

Vorresti proteggere il tuo sito web sul piano della tutela dei contenuti e del rispetto della privacy? Scrivere le condizioni d'uso del tuo sito, che spiegano agli altri come comportarsi e come utilizzare i tuoi contenuti, è fondamentale se vuoi continuare ad avere un controllo su quello che crei per il tuo sito, anche dopo la pubblicazione.

Immagine di Carlos Bouza Valverde
Le condizioni d'uso del tuo sito ti permettono di spiegare ai tuoi visitatori quello che possono fare sul tuo sito e di sapere cosa farai tu delle informazioni che, durante la loro visita, volontariamente o meno ti daranno. Non ti immaginare nulla di complicato: è come quando inviti un ospite a casa tua: gli spieghi come funzionano le cose per essere sicuro che non si trovi in difficoltà. In poche parole le condizioni d'uso devono contenere:
In questo articolo Stefano Bendandi, avvocato specializzato in diritto dell'informazione e delle nuove tecnologie, ti fornisce tutte le indicazioni che servono per scrivere in modo chiaro ed efficace il documento che specifica quali sono le condizioni d'uso del tuo sito che tu ed i tuoi utenti vi impegnate a rispettare.
di Stefano Bendandi
Gestisci un blog, un sito web o un qualsiasi altro tipo di risorsa attraverso i quali rendi disponibili informazioni o servizi gratuiti o a pagamento? Probabilmente ti rendi conto che la gestione ed il mantenimento di queste risorse ti costa tempo, fatica ed anche denaro.
Ti sei premurato, allora, di tutelare minimamente questo tuo investimento? Come? Preparando innanzitutto una policy d'uso, il cui target di riferimento è costituito dagli utenti del tuo sito, ed il cui scopo è quello di:
La soluzione preferibile consiste nel preparare un documento, da pubblicare all'interno di un apposito spazio, contenente indicazioni, chiare e dettagliate, sui termini che regolano gli aspetti concernenti:

I contenuti presenti all'interno di un sito possono acquistare importanza, non solo dal punto di vista della proprietà intellettuale (es. diritti d'autore) o industriale (es. marchi), ma anche delle modalità di accesso e delle eventuali responsabilità che ne derivano.
Partendo da queste considerazioni, è possibile specificare i seguenti punti:

Se intorno al sito si è sviluppata una comunità di persone che interagiscono tra di loro attraverso gli strumenti disponibili (forum, chat interattive, commenti sui post, ecc...), è bene chiarire anche quali siano le regole di condotta alle quali tutti devono attenersi, vietando in particolare:

Un eventuale trattamento di dati personali altrui (es. mediante la loro acquisizione in fase di registrazione) solleva la questione del rispetto della normativa sulla privacy, nei limiti in cui essa è applicabile, e della connessa protezione dei:
In tutti i casi, anche quando non è richiesto il consenso del soggetto interessato, il trattamento dei dati deve essere preceduto da una informativa chiara e completa, comprendente le notizie richieste dalla legge.
Attenzione, inoltre, perché i dati acquisiti devono essere soltanto quelli necessari per un determinato scopo e non possono essere utilizzati per altre finalità incompatibili.
Così, ad esempio, se acquisisco i dati per consentire la registrazione e l'accesso degli utenti, non posso poi utilizzare gli stessi per inviare comunicazioni promozionali o di marketing, a meno che non abbia acquisito un consenso distinto e specificamente diretto a soddisfare questa differente finalità.
Per comodità di redazione, aggiornamento e consultazione, l'informativa sulla privacy può essere collocata all'interno di una sezione dedicata delle condizioni d'uso generali: un ottimo modello, da cui trarre spunto per svilupparla, è quello disponibile sul sito della stessa Autorità Garante della privacy.

Esistono norme che regolano l'esercizio online di determinate attività che possono influire, in modo considerevole, sul numero e sul contenuto delle informazioni da rendere note al pubblico.
Ad esempio, in materia di commercio elettronico (e-commerce) di beni o di servizi, devono essere rispettati tutta una serie di obblighi informativi, a garanzia degli utenti/consumatori, ed analogamente può accadere in altri settori specifici.
Prima di intraprendere qualsiasi attività online è quindi sempre bene informarsi, attraverso il supporto di un esperto, sull'esistenza e la portata di eventuali oneri ed adempimenti connessi, anche se di natura puramente informativa.

Dopo aver predisposto le condizioni d'uso, il passo successivo è quello di implementare un meccanismo di accettazione che dia una certa garanzia, dal punto di vista della possibilità di esigere il rispetto delle regole fissate.
La soluzione preferibile, soprattutto nel caso di risorse o servizi a pagamento, è quella che prevede una preventiva registrazione degli utenti basata su:
In particolare, l'accettazione può avvenire mediante la pressione di un apposito pulsante, a fianco del quale è consigliabile posizionare un link che punta al testo completo delle condizioni, così da consentire all'utente di valutarle attentamente e di accettarle o meno.
L'utilizzo di questo meccanismo suggerisce, però, di considerare attentamente due aspetti ulteriori: innanzitutto, per avere valore, l'accettazione dovrebbe essere espressa da un soggetto in possesso della piena capacità di agire.
Questa è infatti l'idoneità a compiere atti che assumono rilevanza per la legge ed, in generale, nell'ordinamento giuridico italiano, si acquista al raggiungimento della maggiore età.
Altra questione connessa è, invece, quella del mancato utilizzo di dispositivi di firma digitale che possano provare l'identità e l'autenticità del soggetto richiedente.
Per supportare meglio questo genere di verifiche è perciò consigliabile affiancare agli strumenti online un meccanismo complementare, come potrebbe essere quello di inviare all'utente un documento di riepilogo dei dati e delle condizioni accettate, con l'invito a sottoscriverlo e rispedirlo al mittente.
Infine, in una prospettiva di ulteriore rafforzamento, è preferibile precisare anche quali siano le conseguenze derivanti dalla eventuale violazione delle condizioni stabilite (es. sospensione o cancellazione degli account, denuncia all'autorità competente, risarcimento dei danni, ecc...), facendo riferimento alla legge applicabile.
Informazioni sull'Autore
Stefano Bendandi è avvocato e consulente, autore di libri ed articoli, e si occupa a livello professionale di nuove tecnologie, sicurezza e privacy da diversi anni. Oltre al suo sito (http://www.stefanobendandi.com) puoi visitare il suo blog su "IT & Dintorni" (http://stefanobendandi.blogspot.com) dove cura approfondimenti in materia di nuove tecnologie, diritto e cultura digitale.
Photo credits
La Protezione Dei Contenuti: Norebbo
Regole di Condotta: Richard Thomas
La Protezione Dei Dati Personali: Refat
Attività Già Regolamentate: Stocksnapp
Accettazione e Rispetto Delle Condizioni: Liv Friis-Larsen