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<title>Robin Good\'s MasterNewMedia - Italia</title>
<link>http://www.masternewmedia.it/</link>
<description>Essays and Reviews About Ideas, Digital Tools, Methods And Skills To Communicate And Learn More Effectively With New Media Technologies (weekly)</description>
<language>it</language>
<webMaster>Robin.Good@masternewmedia.org</webMaster>
<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 09:31:45 GMT</pubDate>

<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Essays and Reviews About Ideas, Digital Tools, Methods And Skills To Communicate And Learn More Effectively With New Media Technologies (weekly)</itunes:subtitle><creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/</creativeCommons:license><image><link>http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/</link><url>http://creativecommons.org/images/public/somerights20.gif</url><title>Some Rights Reserved</title></image><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feedproxy.google.com/Robin-Goods-Master-New-Media-Italia" type="application/rss+xml" /><feedburner:emailServiceId xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">Robin-Goods-Master-New-Media-Italia</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item>
<title><![CDATA[Media Centers: Le Alternative Open-Source Multipiattaforma]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/21/media_centers_le_alternative_opensource_multipiattaforma.htm</link>
<description><![CDATA[<p><!-- google_ad_section_start --><strong>Stai cercando una soluzione alternativa open-source</strong> ai media center di piattaforme proprietarie come Microsoft e Apple? Stanco di dover sottostare alle loro strategie di business chiuse e proprietarie? Ecco qui uno studio che ti illustrerà tutte le soluzioni open-source dei media center disponibili in rete.

</p>

<p><img alt="media-center-comparison-guide-intro.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/media-center-comparison-guide-intro.jpg" width="485" height="364" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/ishook">ishook</a></span>

</p>

<p><strong>Un media center</strong> è una combinazione hardware/software capace di fornirti un accesso rapido a tutte le tue risorse multimediali (audio, video, immagini, testi) da un solo luogo.

</p>

<p><strong>A cosa serve?</strong>

</p>

<p><strong>Gestire tutti i contenuti multimediali</strong> sta diventando sempre più difficile dato che i formati e i metodi attraverso cui l'audio, il video e tutti gli altri contenuti vengono distribuiti, è in continua espansione.

</p>

<p>Il numero dei differenti formati dei contenuti multimediali con cui hai a che fare ogni giorno può letteralmente travolgerti. Devi avere un programma che ti permetta di gestire la tua musica di <a href="http://Last.fm">Last.fm</a> e i flussi video di <a href="http://YouTube.com">YouTube</a> e di <a href="http://Hulu.com">Hulu</a>. Dopodiché hai bisogno di un altro programma che archivi e riproduca i tuoi file musicali e i tuoi video. Ancora, mezzi fisici e applicazioni per guardare e registrare i tuoi programmi preferiti delle diverse <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/IPTV">IPTV</a>. Perfino i tuoi quotidiani preferiti stanno diventando digitali, quindi hai bisogno di un programma che ti permetta di leggere le ultime notizie attraverso i feed RSS. Per finire, diventa sempre più difficile gestire le migliaia di foto digitali, ma anche la tua collezione di CD e di DVD.

</p>

<p><strong>Per aiutarti a recuperare il controllo</strong> di tutti i contenuti multimediali, ultimamente sono nati alcuni dispositivi hardware/software, i cosiddetti "<em>media center</em>", utili per gestire, selezionare e accedere a tutti i tuoi contenuti. 

</p>

<p><strong>Grazie a questo studio</strong> della <a href="http://www.telematicsfreedom.org/en">Telematics Freedom Foundation</a>, scoprirai tutti i media center open-source più interessanti disponibili sul mercato.

</p>

<p>Ognuno dei media center qui recensiti va ben oltre la filosofia delle piattaforme chiuse, limitate e proprietarie come iTunes o Windows Media Center e offre un modello di business davvero alternativo.

</p>

<p>Questo studio non è stato eseguito per proclamare un vincitore, ma solamente per far conoscere e condividere le informazioni sui media center open-source.</em>"<!-- google_ad_section_end -->

</p>

<p><strong>Ecco tutti i dettagli</strong>: <br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br/><br/><br />
<h2>Introduzione</h2>

</p>

<p>"<em><strong>I media center tipici e completi</strong> offrono le seguenti funzionalità:

</p>

<ol><li> <strong>Integrazione</strong> delle funzioni per tutte le forme di contenuti multimediali per l'intrattenimento e per l'informazione, inclusa la ricezione TV (tv analogica, digitale terrestre, via cavo, via satellite, IPTV, WebTV), l'accesso a Internet, telefonia VoIP, videotelefonia, email, etc., in una sola pratica interfaccia, controllabile da un telecomando o da una tastiera wireless dai membri della famiglia</li>

<p><li> <strong>Lettura dei file multimediali</strong> (attraverso un segnale video, un computer in rete o penne USB)</li>

</p>

<p><li> <strong>Archiviazione dei contenuti multimediali</strong> (generalmente sull'hard disk del computer)</li>

</p>

<p><li> <strong>Riproduzione dei contenuti multimediali</strong> attraverso la televisione o un sistema hi-fi</li>

</p>

<p><li> <strong>Semplicità</strong> (paragonata alle funzioni di trasferimento, archiviazione e riproduzione attraverso un computer o una TV/sistema hi-fi)</li>

</p>

<p><li> <strong>Risparmio dei costi</strong></li>

</p>

<p><li> <strong>Portabilità</strong></li></ol>

</p>

<p>Nonostante i media center vengano costruiti con componenti simili a quelli dei computer, sono spesso più piccoli; incorporano però anche componenti poco tipici dei computer, come i sistemi di ricezione per telecomandi o il lettore per le schede dei canali tv digitali. 

</p>

<p>Il termine media center si riferisce ad un dispositivo informatico dedicato o ad un software per computer specializzato, entrambi sono progettati per riprodurre diversi tipo di contenuti (musica, film, foto, etc.). I media center possono anche riprodurre i DVD e permettere di guardare e di registrare le trasmissioni televisive.

</p>

<p><strong>I contenuti</strong>, ricevuti via digitale terrestre, satellite, cavo o Internet, possono essere registrati sull'hard disk locale o su un computer collegato tramite rete wireless. Alcuni software hanno anche alcune funzionalità particolari, come la gestione dei feed RSS. I media center in genere sono dotati anche di un telecomando, sono collegati ad una televisione e a volte offrono anche funzioni tipiche di un computer. 

</p>

<p>Un media center può essere assemblato appositamente per il suo scopo, o creato personalmente aggiungendo software di questo genere ad un PC o ad altri computer, per esempio una Xbox.</em>" <br />
(Fonte: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Media_center">Wikipedia</a>)

</p>

<p><strong>Questo studio presenta</strong> una comparazione tra i migliori progetti di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Media_center">Media Center</a> della comunità <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Software_Free/Libero/Open-Source">FLOSS</a> (Free/Libre Open Source Software), aggiornato fino al momento in cui scriviamo. Questo studio non è stato effettuato per proclamare un "vincitore" e nemmeno per promuovere nessuno dei media center proposti. Non va nemmeno considerato come la verità assoluta sui media center. Ti consigliamo di effettuare una tua personale ricerca prima di scegliere quale utilizzare.

</p>

<p><strong>Lo scopo di questo lavoro</strong> è semplicemente condividere la conoscenza sullo stato attuale dei progetti di media center della comunità FLOSS e di fornire feedback ai responsabili dei progetti e agli sviluppatori su quali funzionalità focalizzarsi meglio, per scoprire nuove sinergie con gli altri progetti FLOSS esistenti. Prima di iniziare uno studio pubblico, abbiamo deciso di dividere i progetti un due categorie principali:<br />
<ol><li><strong>Progetti di Media Center FLOSS</strong> (con o senza funzionalità <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Personal_Video_Recorder">PVR</a>)</li>

</p>

<p><li><strong>Soluzioni FLOSS All-in-one</strong> (distribuzioni <a href="http://www.gnu.org/">GNU/Linux</a> di Media Center)</li></ol> 

</p>

<p>Qui ci focalizzeremo principalmente sulla prima categoria di Media Center.

</p>

<p>

</p>

<p><br/><br/><br />
<h2>Comparazione Delle Soluzioni Media Center</h2>

</p>

<p><a href="http://spreadsheets.google.com/pub?key=pBl8nz6GFYkd9XqzN1d9SVQ"><img alt="media-center-comparison-chart.gif" src="http://www.masternewmedia.org/images/media-center-comparison-chart.gif" width="484" height="304" /></a><br />
Clicca sull'immagine per ingrandire la tabella di comparazione dei media center.

</p>

<blockquote>
<br/>
<ul><li><strong>Boxee</strong>

<p><img alt="Boxee-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Boxee-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" width="220" height="125" />

</p>

<p><a href="http://www.boxee.tv/">Boxee</a> <strong>è un'azienda che produce startup</strong>. E' anche un “<em>Social Media Center</em>” che permette agli utenti di vedere, votare e raccomandare i contenuti ai loro amici attraverso molte funzionalità di social networking. L'amministratore delegato di Boxee, Avner Ronen, ha annunciato il rilascio della prima versione alpha il 16 giugno 2008. Si può accedere alla versione alpha tramite invito o facendo richiesta sul sito web della società. Boxee è un Media Center FLOSS basato su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Xbox_Media_Center">XBMC</a> e funziona su piattaforme <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macintosh">Mac</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linux">Linux</a>. Può anche funzionare sulla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apple_tv">Apple TV</a> grazie ad una patch.</li>

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>CenterStage Project</strong>

</p>

<p><img alt="CenterStage-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/CenterStage-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" width="220" height="125" />

</p>

<p><a href="http://centerstageproject.com/">CenterStage Project</a> <strong>è stata fondata</strong> nel gennaio 2005 da Neil Curry. Nel maggio 2008 Elan Fieldgold, che stava lavorando sull'adattamento di XBMC per Mac OS X, ha lasciato il progetto XBMC e ha creato un nuovo progetto chiamato <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Plexapp">Plex</a>. Il 13 luglio 2008 Plex e CenterStage si sono uniti, con gli sviluppatori Plex focalizzati sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Backend">backend</a> e quelli del CenterStage sull'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GUI">interfaccia grafica</a>. Il nuovo Media Center è ancora in fase di sviluppo e attualmente è disponibile solo la versione alpha di Plex.</li>

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>Elisa Media Center</strong>

</p>

<p><img alt="Elisa-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Elisa-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" width="220" height="125" />

</p>

<p><strong>La prima versione</strong> di <a href="http://elisa.fluendo.com/">Elisa Media Center</a> è stata rilasciata nel luglio 2006. <a href="http://www.fluendo.com/presentation.php"> Fluendo</a> ha iniziato a sviluppare una soluzione multipiattaforma, definita sia come <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Home_theater_PC">Home Theater PC</a> che come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Set-top_box">set-top box</a>. Elisa funziona sui migliori framework multimediali di tipo GStreamer. Il core del sistema è rilasciato sotto licenza <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_General_Public_License">GPL</a> versione 2. La parte GPL di Elisa è anche disponibile sotto una licenza commerciale di Fluendo. Anche i plugin del core di Elisa sono sotto licenza <a href="http://web.mit.edu/">MIT</a>.</li>

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>Entertainer Project</strong>

</p>

<p><img alt="Entertainer-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Entertainer-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" width="220" height="125" />

</p>

<p><a href="http://www.entertainer-project.com/">L'Entertainer Project</a> nasce nell'ottobre del 2007 grazie a Lauri Taimila, come un piccolo progetto per imparare <a href="http://www.python.org/">Python</a> e per costruire una sorta di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Windows_Media_Center"> Windows Media Center</a> per Linux. Entertainer è un ancora progetto molto giovane, si trova infatti ancora nella fase iniziale di sviluppo. Utilizza il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GStreamer">framework di GStreamer</a> per la riproduzione dei contenuti multimediali e l'interfaccia è implementata dalla <a href="http://clutter-project.org/">libreria di Clutter</a>, che permette la creazione di interfacce utenti animate di tipo <a href="http://opengl.org/">OpenGL</a>.</li>

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>Freevo</strong>

</p>

<p><img alt="Freevo-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Freevo-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" width="220" height="125" />

</p>

<p><a href="http://freevo.sourceforge.net/">Freevo</a> nasce nel 2002 e, come la maggior parte degli altri media center, le funzioni base fornite possono essere estese tramite plugin. Freevo è scritto in Python, il che rende facile per gli utenti lo sviluppo di nuovi plugin. Questa potrebbe essere la motivazione per cui molti plugin sono così aggiornati in maniera discontinua. Diversi <a href="http://doc.freevo.org/Plugins">plugin sono già implementati dentro Freevo</a>, devono solo essere attivati. Freevo offre così tanti plugin che è impossibile conoscerli e usarli tutti. Freevo funziona su piattaforme Linux ma alcuni utenti hanno raccontato di essere riusciti a utilizzarli anche su Mac e Windows, per installare queste versioni però è necessario un certo grado di conoscenze tecniche.</li>

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>MediaPortal</strong>

</p>

<p><img alt="MediaPortal-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/MediaPortal-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" width="220" height="125" />

</p>

<p><a href="http://www.team-mediaportal.com/">MediaPortal</a> è una potente derivazione di XBMC creata nel febbraio 2004 da Erwin Beckers (conosciuto anche come Frodo), uno dei primi fondatori di XBMC. MediaPortal è costruito sul framework <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Microsoft_.NET#Microsoft_.NET">Microsoft .NET</a> che utilizza il linguaggio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/C_sharp">C#</a> e supporta un sistema di plugin e un motore per skin che permette agli utenti di personalizzare il proprio software. Nel 2006 <a href="http://www.team-mediaportal.com/news/global/tv-server_tutorial_videos.html">MediaPortal ha rilasciato la “<em>server TV</em></a>.” Per la prima volta gli utenti possono utilizzare diversi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Backend">frontend</a> per vedere e registrare i canali TV trasmessi da uno o più server TV.</li>

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>My Media System</strong>

</p>

<p><img alt="MyMediaSystem-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/MyMediaSystem-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" width="220" height="125" />

</p>

<p><strong>Il progetto</strong> <a href="http://mymediasystem.org/">My Media System (Mms)</a> nasce come “<em>Mpeg Menu System</em>” nell'estate del 2002 grazie a Anders Rune Jensen. Dopo quasi sei mesi di sviluppo, Mms è stato riscritto verso la fine del 2002 e Mmsv2 è stato rilasciato nel gennaio 2003. Dopo quattro anni, all'applicazione è stato dato un nome nuovo, anche perché Mms non gestiva più solo file mpeg ma era diventato un media system completo. Il nuovo nome, My Media System, è stato scelto con il totale consenso degli utenti del forum. Le versioni dalla prima alla 1.1.0 non supportano alcun plugin.</li>

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>MythTV</strong>

</p>

<p><img alt="MythTV-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/MythTV-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" width="220" height="130" />

</p>

<p><a href="http://www.mythtv.org/">Il progetto MythTV</a> nasce nell'aprile del 2002 da Isaac Richards. Nel 2007 è stato pubblicato un libro chiamato “<em>Practical MythTV</em>” su MythTV e sulla relativa installazione. In questo ultimo periodo, MythTV è cresciuto sempre più e continua a crescere, sostenuto da una comunità di utenti davvero attiva. Ci sono molti progetti che includono una distribuzione di Linux che incorpora MythTV (le soluzioni “<em>all-in-one</em>”), con l'intenzione di rendere l'installazione, la configurazione e la gestione più semplici e veloci. MythTV ha una <a href="http://www.mythtv.org/wiki/index.php/Storage_Groups#capture_cards">struttura modulare</a>, quindi ciò che non troverai nei moduli standard probabilmente lo troverai utilizzando i plugin non ufficiali.</li>

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>Neuros OSD</strong>

</p>

<p><img alt="Neuros-OSD-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Neuros-OSD-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" width="220" height="125" />

</p>

<p><strong>Il risultato della divisione</strong> di <a href="http://www.digitalinnovations.com/">Digital Innovations</a> del dicembre 2003 è <a href="http://www.neurostechnology.com/">Neuros Technology</a>, un'azienda privata che vende <a href="http://wiki.neurostechnology.com/index.php/Neuros_OSD">Neuros OSD</a>, un set-top box che funziona grazie ad un firmware opensource basato su Linux. La versione futura (Neuros OSD2.0) fa parte della “<em><a href="http://wiki.neurostechnology.com/index.php/Neuros_Open_Internet_Television_Platform">Neuros Open Internet Television Platform</a></em>”, un sistema che ha lo scopo di portare la libertà di Internet nei soggiorni delle persone. E' quasi pronta per essere distribuita e supporterà l'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HDTV">HD</a>.</li>

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>XMBC</strong>

</p>

<p><img alt="XMBC-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/XMBC-Media-Center-Comparison-Guide.jpg" width="220" height="130" />

</p>

<p><a href="http://xbmc.org/">XBMC</a> nato nel 2002 con il nome di “<em>Xbox Media Player</em>” (XBMP); è stato ribattezzato XBMC un anno dopo, dato l'abbandono della funzione “<em>player</em>” e la trasformazione in un vero e proprio “<em>center</em>” per la riproduzione dei contenuti multimediali. Funziona su piattaforme <a href="http://www.linux.org/">Linux</a>, <a href="http://www.apple.com/macosx/">Mac</a>, <a href="http://www.microsoft.com/windows/">Windows</a>, sulla console <a href="http://www.xbox.com/">Xbox</a> e sulla <a href="http://www.apple.com/appletv/">Apple TV</a>. La versione per l'Xbox version di XBMC può anche lanciare i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Videogioco">videogiochi</a>. XBMC non è prodotta, supportata o sponsorizzata da Microsoft o da qualsiasi altra azienda. Per funzionare sull'Xbox, XBMC richiede un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Modchip">modchip</a> o un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Softmod">softmod</a>. Anche la Apple TV ha bisogno di una patch per far funzionare XBMC. XBMC è un progetto media center molto maturo, Boxee, Plex e MediaPortal derivano tutti dal progetto XBMC.</li></ul></blockquote>

</p>

<p>

</p>

<p><br/><br/><br />
<h2>Una Parola Sulle Soluzioni “<em>All-in-one</em>”</h2>

</p>

<p><strong>Nonostante non sia il focus</strong> di questo studio, abbiamo pensato sia impostante dire qualcosa sugli altri progetti Media Center che forniscono un ambiente completo di applicazione per i video, la musica, le foto, etc.

</p>

<p><br/><br />
<blockquote><ul><li><strong>LinuxMCE</strong>

</p>

<p><img alt="linuxMCE-media-center-comparison-guide.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/linuxMCE-media-center-comparison-guide.jpg" width="220" height="61" />

</p>

<p><a href="http://linuxmce.com/">LinuxMCE</a> <strong>è anche un Media Center</strong>. La migliore definizione sarebbe: Smart Home Entertainment Center. LinuxMCE nasce a metà del 2006, inizialmente come un ramo di <a href="http://plutohome.com/index.php?section=what_is_pluto">PlutoHome system</a> distaccatosi dalla <a href="http://plutohome.com/">Pluto Inc.</a> per avvicinarsi ad <a href="http://www.ubuntu.com">Ubuntu</a>. Incorpora MythTV in <a href="http://www.kubuntu.org/">Kubuntu</a> come distribuzione GNU/Linux. Può gestire il controllo delle luci e della temperatura della casa, la gestione dei sistemi di sicurezza con allarmi e può trasmettere anche un video verso i cellulari. Unisce il media center con la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Domotica">domotica</a>, il controllo delle telecomunicazioni e dei sistemi di sicurezza di casa in una sola esperienza. Gli utenti possono anche controllare l'interfaccia con un mouse wireless come <a href="http://www.amazon.com/Gyration-GC1005M-Cordless-Optical-Mouse/dp/B000EDS83E/ref=tag_tdp_sv_edpp_t">Gyro remote</a>, che ha tre pulsanti di comando. Qualsiasi periferica connessa si ripete in tutta la casa, così ogni contenuto multimediale è disponibile in qualsiasi punto della casa. Il rilevamento di presenza è disponibile e può essere implementato con tecnologie <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bluetooth">Bluetooth</a> o <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Frequency_IDentification">RFID</a>, per implementare la funzionalità "<em>Follow Me</em>", in modo che i contenuti multimediali, le luci, la temperatura e le telecomunicazioni seguano l'utente in tutta la casa.</li>

</p>

<p>N.B.: Nonostante la maggior parte del software sia rilasciato sotto licenza GPL, alcuni componenti centrali di LinuxMCE (il DCERouter, Orbiter, etc.) sono rilasciati soto <a href="http://plutohome.com/index.php?section=public_license">licanze PPL</a> che non è compatibile con la GPL. La PPL assomiglia molto alla GPL, tranne per il fatto che quando LinuxMCE viene venduto come una unità di hardware e di software, bisogna pagare il costo della licenza a Pluto.

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>MythBuntu</strong>

</p>

<p><img alt="mythbuntu-media-center-comparison-guide.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/mythbuntu-media-center-comparison-guide.jpg" width="220" height="75" />

</p>

<p><strong>Basato su Ubuntu e su MythTV</strong>, <a href="http://MythBuntu.org">MythBuntu</a> è progettato per semplificare l'installazione di MythTV su un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Home_theater_PC">Home Theater PC</a>. Può essere utilizzato per installare un versione <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Front-end_e_back-end">frontend o backend</a>, o una combinazione delle due. Tutte le applicazioni tipiche di Ubuntu come <a href="http://www.openoffice.org">OpenOffice</a>, <a href="http://screencasts.ubuntu.com/Introduction_to_Evolution">Evolution</a> e l'intero <a href="http://www.gnome.org">Gnome desktop</a> non sono installate su MythBuntu. Gli utenti che intendono aggiungere questo tipo di applicazioni possono farlo tramite il pannello di controllo. Il ciclo di sviluppo di MythBuntu segue da vicino quello di Ubuntu, ogni sei mesi viene rilasciata una nuova versione, due settimane circa dopo il rilascio del rilascio della nuova versione di Ubuntu.</li>

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>KnoppMyth</strong>

</p>

<p><img alt="knappmyth-media-center-comparison-guide.gif" src="http://www.masternewmedia.org/images/knappmyth-media-center-comparison-guide.gif" width="250" height="42" />

</p>

<p><a href="http://mysettopbox.tv/knoppmyth.html">KnoppMyth</a> nasce nell'agosto del 2003 dall'unione di <a href="http://Knoppix.net">Knoppix</a> e di <a href="http://MythTV.org">MythTV</a>. E' basato sul sistema operativo <a href="http://Debian.org">Debian</a> e usa gli script di configurazione di Knoppix e un tipo di scrittura specifica di Knoppmyth che installa e configura il software MythTV PVR e alcune altre estensioni. Simile a MythBuntu e a MythDora, lo scopo di questo progetto è quelli di semplificare l'installazione e la configurazione ormai sempre più complesse degli <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Home_theater_PC">Home Theater PC</a> gestiti da MythTV. KnoppMyth può essere lanciato anche da un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Live_CD">LiveCD</a> (cioè senza obbligo di installazione) e permette la completa installazione del server di backend di MythTV .</li>

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>MythDora</strong>

</p>

<p><img alt="mythdora-media-center-comparison-guide.gif" src="http://www.masternewmedia.org/images/mythdora-media-center-comparison-guide.gif" width="220" height="69" />

</p>

<p><a href="http://MythDora.com">MythDora</a> <strong>è una distribuzione GNU/Linux</strong> basata su <a href="http://Fedoraproject.org">Fedora</a> e su MythTV. Come KnoppMyth e MythBuntu, MythDora è progettato per semplificare l'installazione di MythTV su un Home Theater PC. A contrario di KnoppMyth, tuttavia, non permette ancora l'esecuzione tramite LiveCD. Lo sviluppo del LiveCD è in corso d'opera nel momento in cui scriviamo. Attualmente la distribuzione deve essere perciò installata. Il progetto è nato nel 2004 come un progetto minore, senza una reale intenzione di essere distribuito per il grande pubblico.</li>

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>iMedia MythTV Linux</strong>

</p>

<p><img alt="imedialinux-media-center-comparison-guide.gif" src="http://www.masternewmedia.org/images/imedialinux-media-center-comparison-guide.gif" width="220" height="73" />

</p>

<p><a href="http://www.imedialinux.com">iMedia Linux</a> <strong>è una distribuzione GNU/Linux</strong> utilizzata nei server o nei decodificatori di trasmissione e nei sistemi <a href="http://www.mini-box.com/site/index.html">Mini-Box</a> di <a href="http://www.ituner.com/">iTuner Networks</a>. La distribuzione di iMedia Linux ha come finalità l'installazione, la stabilità e l'usabilità su sistemi con hard disk e memoria limitati. La distribuzione iMedia MythTV Linux è creata come dimostrazione delle altre distribuzioni iMedia Linux per intenti commerciali maggiori. E' basata su MythTV e sul <a href="http://www.x.org/wiki/">kernel di X.org</a> con diverse modifiche e driver particolari. L'hardware di riferimento sono i sistemi che incorporano <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mini-ITX">mini-ITX</a> con la scheda madre VIA EPIA mini-ITX  e il PVR di <a href="http://www.hauppauge.com/">Hauppauge</a> con <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Capture_card">capture card</a>. Con questa configurazione hardware, la distribuzione iMedia MythTV funzionerà perfettamente, senza ulteriori estensioni o plugin. Per le altre configurazioni hardware bisogna utilizzare le versioni commerciali di iMedia.</li>

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>MiniMyth</strong>

</p>

<p><img alt="mini-myth-media-center-comparison-guide.gif" src="http://www.masternewmedia.org/images/mini-myth-media-center-comparison-guide.gif" width="220" height="65" />

</p>

<p><a href="http://minimyth.org/">Il progetto MiniMyth</a> nasce nel 2003. E' una piccola distribuzione GNU/Linux che trasforma un computer senza hard disk in un frontend MythTV. Originalmente MiniMyth era sviluppato per scaricare e lanciare il sistema in rete e per funzionare sulle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Epia">schede madri VIA EPIA</a>. Ora supporta il boot locale, funziona con diversi nuovi chipset e supporta molti plugin di MythTV. MiniMyth è stato sviluppato per funzionare su un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Diskless_node">computer privo di hard disk</a>. Come risultato, MiniMyth viene eseguito interamente sulla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/RAM">RAM</a> e per questo richiede una memoria maggiore rispetto a un tipico frontend con MythTV.</li>

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<li><strong>GeeXboX</strong>

</p>

<p><img alt="geexbox-media-center-comparison-guide.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/geexbox-media-center-comparison-guide.jpg" width="220" height="65" />

</p>

<p><strong>Grazie ad una</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/.iso">ISO</a> di solo 8 MB, <a href="http://geexbox.org/en/index.html">GeeXboX</a> può essere lanciato da un CD, da una penna USB o in rete e viene eseguito interamente sulla RAM. Offre una funzionalità chiamata '<em>generator</em>,' che permette la personalizzazione dei dischi, inclusa la possibilità di aggiungere i tipici file multimediali, i codec non gratuiti, temi extra e la configurazione di molte opzioni. GeeXboX può essere lanciato su un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Diskless_node">computer privo di hard disk</a> ed è anche disponibile una <a href="http://www.tehskeen.com/forums/showthread.php?p=42683">versione alpha per la console Nintendo Wii</a>. Il progetto è nato nel 2002, quattro anni dopo GeeXboX e il progetto <a href="http://freevo.sourceforge.net/">Freevo</a> hanno deciso di collaborare, progettando una struttura di lavoro multimediale che potesse essere utilizzata sia come applicazione per una distribuzione GNU/Linux o per il progetto GeeXboX.</ul></li></blockquote>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<strong>Informazioni sull'autore</strong>

</p>

<p><img alt="telematic-freedom-foundation.gif" src="http://www.masternewmedia.org/images/telematic-freedom-foundation.gif" width="135" height="45" />

</p>

<p><span class="photocredit">La Telematics Freedom Foundation è nata per diffondere nell'era della telematica, di Internet, dei cellulari e del Web, tutte quelle libertà e diritti che il Movimento del Free Software Movement ha offerto alle persone che usano un computer in tutto il mondo. Per saperne di più sulla Telematics Freedom Foudation, visita <a href="http://www.telematicsfreedom.org/en/about-us">www.telematicsfreedom.org</a>.</span>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credit:</span><br />
<span class="photocredit">Boxee - Avner Ronen</span><br />
<span class="photocredit">CenterStage - Enrique Osuna</span><br />
<span class="photocredit">Elisa - Fluendo.com</span><br />
<span class="photocredit">Entertainer - Laterix on Flickr</span><br />
<span class="photocredit">Freevo - ComNetSlash.com</span><br />
<span class="photocredit">MediaPortal - Team MediaPortal</span><br />
<span class="photocredit">My Media System - MyMediaSystem.org</span><br />
<span class="photocredit">Myth TV - Team MythTV</span><br />
<span class="photocredit">Neuros OSD - Mike Kurdziel</span><br />
<span class="photocredit">XBMC - Team XBMC</span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Distribuzione Dei Contenuti Online]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Davide Fotia]]></dc:creator>
<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 09:31:45 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Migliorare Il Tempo Di Caricamento Delle Pagine Web: Consigli Pratici Per Velocizzare Il Tuo Sito Web - The Pingdom Report]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/19/migliorare_il_tempo_di_caricamento_delle_pagine.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Quante volte ti sei sentito frustrato</strong> cercando di aprire una pagina web che ci mette troppo tempo a caricare? Esistono dei siti con tonnellate di video, immagini e grafiche stravaganti che saranno sicuramente molto belle, ma se il mio fornitore di servizi internet non offre una <a href="http://www.speed.io/index_en.html">velocità di connessione</a> che riesca a stare al passo, allora non fanno altro che aumentare la mia frustrazione che crescendo mi farà venire voglia di lasciare il sito web per andarne a visitare un altro.

</p>

<p><img alt="Improve_your_web_page_load_id1907961.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Improve_your_web_page_load_id1907961.jpg" width="375" height="478" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/mipan">mipan</a></span>

</p>

<p>Se sei un editore online allora il tempo con cui i tuoi lettori riescono a caricare le pagine del tuo sito web deve diventare un fattore critico di assoluta rilevanza. Ricordati che se si superano i cinque secondi di attesa allora l'impazienza inizia a sentirsi e dopo 10 secondi molti dei tuoi lettori avranno già lasciato il tuo sito.

</p>

<p><strong>Nel report che segue</strong> è stata testata la dimensione e il tempo di caricamento delle homepage dei <a href="http://technorati.com/pop/blogs/">primi cento blog della classifica di Technorati</a>. Quanto tempo ci mette un lettore a visualizzare la homepage di ognuno di questi siti molto famosi?

</p>

<p><a href="http://www.pingdom.com/">Pingdom</a>, un servizio web specializzato nel monitorare la disponibilità e il tempo di risposta dei siti web, si è armato di strumenti specializzati nell'analisi del caricamento delle pagine web per scoprire più da vicino l'effettivo tempo di caricamento delle pagine di questi siti.

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli::

</p>

<p><em>Introduzione di Daniele Bazzano</em><br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Tempo di Caricamento Dei Primi 100 Blog Della Classifica di Technorati</h2>

</p>

<p><br /><br />
<h2>Introduzione</h2>

</p>

<p><strong>Questo report</strong> presenta un analisi dei <a href="http://technorati.com/pop/blogs/">primi 100 blog della classifica di Technorati</a>. Per ognuno di questi blog è stata analizzata la homepage per vedere quanto è grande, quali sono i tempi di download e quali sono gli elementi che contribuiscono principalmente al peso della pagina.

</p>

<p>Abbiamo scelto di non presentare in questa relazione ognuno dei blog individualmente, piuttosto ci siamo focalizzati sul gruppo in generale in modo da ottenere una visione più ampia.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Dimensione Complessiva Delle Homepage</h2>

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/images/Increase_web_page_load_3004790601_91889e344d_o.html" onclick="window.open('http://www.masternewmedia.org/images/Increase_web_page_load_3004790601_91889e344d_o.html','popup','width=580,height=300,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://www.masternewmedia.org/images/Increase_web_page_load_3004790601_91889e344d_o-thumb.jpg" width="380" height="196" alt="" /></a><br />
<span class="photocredit">Clicca sull'immagine per allargarla</span>

</p>

<p><strong>La differenza di dimensione tra le homepage</strong> dei vari blog della classifica è forte. Alcune homepage sono vicine ai 6 MB di dimensione, anche se si tratta di un caso estremo e non deve essere considerato rappresentativo. Per la maggior parte delle homepage dei blog, il 93% circa, la dimensione si aggira intorno ai 2 MB. 

</p>

<ul><li><strong>La media della dimensione totale</strong> delle homepage è di 934 KB.</li>

<p><li><strong>Il 35%</strong> ha una homepage più grande di 1MB.</li>

</p>

<p><li><strong>Il 26%</strong> ha una homepage più piccole di 500 KB.</li>

</p>

<p><li><strong>Il 39%</strong> (il segmento più grande) hanno una homepage compresa tra i 500 KB e 1MB.</li></ul>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Immagini e Script Che Contribuiscono al Peso Della Pagina</h2>

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/images/Increase_web_page_load_3005626642_545e71d7ac_o.html" onclick="window.open('http://www.masternewmedia.org/images/Increase_web_page_load_3005626642_545e71d7ac_o.html','popup','width=580,height=300,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://www.masternewmedia.org/images/Increase_web_page_load_3005626642_545e71d7ac_o-thumb.jpg" width="380" height="196" alt="" /></a><br />
<span class="photocredit">Clicca sull'immagine per allargarla</span>

</p>

<p><strong>Guardando la media</strong> di tutti i primi 100 blog della classifica di Technorati è emerso in maniera chiara che le immagini sono l'elemento  che contribuisce in maniera predominante al peso delle homepage, e di per se questa informazione non dovrebbe sorprendere visto che oggi i blog hanno tantissime componenti visive formate da immagini.

</p>

<ul><li><strong>Immagini</strong>: 61.3%</li>

<p><li><strong>Scripts</strong>: 17.2%</li>

</p>

<p><li><strong>HTML</strong>: 15.3%</li>

</p>

<p><li><strong>CSS</strong></li></ul>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Numero di Immagini Per Pagina</h2>

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/images/Increase_web_page_load.html" onclick="window.open('http://www.masternewmedia.org/images/Increase_web_page_load.html','popup','width=580,height=300,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://www.masternewmedia.org/images/Increase_web_page_load-thumb.jpg" width="380" height="196" alt="" /></a><br />
<span class="photocredit">Clicca sull'immagine per allargarla</span>

</p>

<p><strong>In media</strong> ci sono 63 immagini presenti in ogni homepage dei blog presi in considerazione, sebbene il numero sia molto variabile. Qualcuna ha anche meno di 10 immagini, mentre altri ne hanno addirittura più di 100. Puoi vedere il modello i distribuzione nel diagramma dell'immagine qui sopra.

</p>

<p>Oltre alle immagini contenute negli articoli bisogna calcolare anche le immagini che fanno parte del design del layout del blog, ecco spiegato quindi il motivo dell'enorme numero di immagini trovate nei blog. Infatti sia le immagini incluse nell'HTML che quelle incluse nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Foglio_di_stile">CSS</a> sono state prese in considerazione in questo conteggio.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Numero di Script Per Pagina</h2>

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/images/Increase_web_page_load_3004790657_b4fc6facd0_o.html" onclick="window.open('http://www.masternewmedia.org/images/Increase_web_page_load_3004790657_b4fc6facd0_o.html','popup','width=580,height=300,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://www.masternewmedia.org/images/Increase_web_page_load_3004790657_b4fc6facd0_o-thumb.jpg" width="380" height="196" alt="" /></a><br />
<span class="photocredit">Clicca sull'immagine per allargarla</span>

</p>

<p><strong>In media</strong> ci sono nove script in ogni homepage e anche in questo caso il numero può essere molto variabile tra blog differenti. In alcune pagine si è arrivato a contare fino a 35 script.

</p>

<p>I script sono spesso inclusi in risorse esterne, per esempio nei codici dei servizi di statistiche come <a href="http://www.google.com/analytics/">Google Analytics</a> e <a href="http://www.sitemeter.com/">Sitemeter</a>. Altri  esempi possono essere i <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/">plugin di Wordpress</a>, che spesso aggiungono i loro <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/JavaScript">Javascript</a> ai file del blog.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br><br /><br /><br />
<h2>Consigli Strategici Chiave</h2>

</p>

<p><br /><br />
<h2>a) Lettori Senza Una Connessione a Banda Larga</h2>

</p>

<p><img alt="Increase_web_page_load_stranded_id3754661_b.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Increase_web_page_load_stranded_id3754661_b.jpg" width="380" height="252" />

</p>

<p><strong>Come questa indagine ha dimostrato</strong>, tre blog su quattro hanno dimensioni superiori ai 500 KB, e più di un terzo hanno homepage di dimensioni superiori a 1MB.

</p>

<p>Ecco quanto tempo ci metterebbero vari tipi di connessione a scaricare 1 MB di dati:

</p>

<ul><li><strong>56 kbit/s modem</strong>: 2 minuti e 30 secondi</li>

<p><li><strong>256 kbit/s</strong> (limite minimo per la banda larga): 33 secondi</li>

</p>

<p><li><strong>384 kbit/s</strong> (3G "bassa velocità"): 22 secondi</li>

</p>

<p><li><strong>1 Mbit/s</strong> (low-end a banda larga): 8,4 secondi</li>

</p>

<p><li><strong>10 Mbit/s</strong>: 0,84 secondi</li></ul>

</p>

<p>Si noti, tuttavia, che questo presuppone che la velocità di banda utilizzata sia al 100%, il che normalmente non succede mai. I numeri scritti sopra mostrano solo il limite massimo teorico.

</p>

<p>In breve, i lettori del blog con connessioni più lente avranno problemi di caricamento con le homepage di molti dei blog di oggi, almeno se hanno abilitato la visualizzazione delle immagini.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>b) Ottimizzazione Della Dimensione e Della Velocità Dei Blog</h2>

</p>

<p><img alt="Increase_web_page_load_optimize_id159420_b.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Increase_web_page_load_optimize_id159420_b.jpg" width="380" height="254" />

</p>

<p><strong>Dal momento che in media</strong> le immagini costituiscono quasi i due terzi delle dimensioni di tutta la pagina, sembrerebbe logico iniziare a ottimizzarle. Questo può essere fatto in due modi (che non si escludono a vicenda):

</p>

<ol><li><strong>Ottimizzare le dimensioni delle immagini</strong>. A seconda del loro contenuto, le dimensioni di un'immagine possono essere ottimizzate con la scelta di un formato appropriato, del giusto livello di compressione, la profondità di colore, e le altre impostazioni.</li>

<p><li><strong>Utilizza un numero inferiore di immagini</strong> (molti blog hanno un gran numero di piccoli elementi in formato immagine). Ciò avrà anche l'effetto positivo di fare un minor numero di richieste verso il server, il che è vantaggioso anche per le prestazioni. Un modo di avere un minor numero di immagini è utilizzare cosiddetti <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sprite_(informatica)">sprite</a>, in cui diverse immagini sono memorizzate in uno.</li></ol>

</p>

<p><br /><br />
Poichè gli script sono il secondo tipo di elementi più pesanti in termini di dimensione, allora ecco alcuni consigli che possono essere applicati per ridurre l'impatto degli script sul caricamento delle pagine:

</p>

<ul><li><strong>Può essere una buona idea</strong>, se è possibile, ridurre il numero di script usati sul blog. Sono davvero tutti necessari? Ci sono dei plugin di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/04/wordpress_vs_movabletype_quale_piattaforma_scegliere_video.htm">Wordpress</a> che non utilizzi più e che potresti disinstallare?</li>

<p><li><strong>Dal momento</strong> che la riduzione del numero di richieste al server è un ottimo modo per migliorare le prestazioni, spesso è una buona idea riunire tutti i tuoi script (o almeno una parte di essi) in un unico file.</li>

</p>

<p><li><strong>Un altro fattore</strong> da considerare è l'inclusione di script esterni, il tempo di caricamento delle pagine del blog può essere seriamente influito da errori di caricamento di script esterni che non sono sotto il diretto controllo del proprietario del blog.</li></ul>

</p>

<p>Questi sono solo alcuni consigli possibili per quanto riguarda queste specifiche aree. L'ottimizzazione dei siti web sono un argomento molto grande e se continuassimo nei dettagli usciremmo fuori dalla tematica del report.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Conclusioni</h2>

</p>

<p><strong>Ci saranno sicuramente della variazioni di dimensioni</strong> che dipendono dai contenuti presenti al momento dell'analisi, ma in generale, la media sembra essere affidabile e rilevante, specialmente se si pensa al grande campione di base preso in considerazione.

</p>

<p>Poiché molti blog cercano di attirare un gran numero di lettori, offrirebbero ai loro stessi utenti un disservizio se lasciassero le dimensioni delle loro pagine così grandi, il che ovviamente si traduce in una lentezza nel caricamento del blog. La funzionalità di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cache">caching</a> dei browser aiuta i lettori che frequentano spesso il tuo sito, ma ogni nuovo visitatore e anche i visitatori sporadici caricheranno ogni volta la pagina per intero e alcuni di loro potrebbero abbandonare il tuo sito prima che finisca il caricamento, in quanto proveranno frustrazione nell'attendere (e nessuno vuole dei lettori frustrati).

</p>

<p><strong>Anche gli utenti</strong> che utilizzano una connessione a banda larga potrebbero trarre vantaggio da pagine di piccole dimensioni con un numero inferiore di oggetti. Anche per loro il tempo di risposta potrebbe migliorare. In ultima analisi una ottimizzazione delle dimensioni sarebbe anche utile per il proprietario del blog in quanto ci sarebbero meno richieste al server e meno richiesta di banda passante.

</p>

<p>Ho il sospetto che non tutti i proprietari di blog siano davvero consapevoli di quanto siano effettivamente pesanti le loro pagine web, così mi auguro che questo report si rivelerà utile e che si crei una discussione proficua intorno a questo tema. Basterebbe prendere le semplici misure che ho consigliato sopra per notare subito dei miglioramenti.

</p>

<p><br /><br />
N.B.: <em>I dati sono collezionati nella pagina completa del test di PingDom, che è un servizio fornito gratuitamente da Pingdom. Questo strumento carica e analizza tutti gli elementi di una pagina web e offre dei dati precisi che possono essere analizzati e filtrati grazie a una semplice interfaccia web. Il test messi in piedi per questo report sono stai effettuati tutti il 30 Ottobre 2008.</em>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<strong>Informazioni sull'autore</strong><br />
<img alt="pingdom_logo.gif" src="http://www.masternewmedia.org/images/pingdom_logo.gif" width="141" height="39" />

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://www.pingdom.com">Pingdom</a> è un servizio di monitoraggio della disponibilità e del tempo di risposta di siti web, server e servizi internet. Pingdom è stato fondato da <a href="http://www.thinkvitamin.com/team/sam_nurmi.php">Sam Nurmi</a>, che precedentemente era stato CEO di una azienda di hosting svedese chiamata <a href="https://www.loopia.se/">Loopia</a>. </span>

</p>

<p><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credits:</span><br />
<span class="photocredit">Dimensione Complessiva Delle Homepage - <a href="http://royal.pingdom.com/2008/11/05/load-size-analysis-of-the-top-100-blogs/">Pingdom</a></span><br />
<span class="photocredit">Immagini e Script Che Contribuiscono al Peso Della Pagina - <a href="http://royal.pingdom.com/2008/11/05/load-size-analysis-of-the-top-100-blogs/">Pingdom</a></span><br />
<span class="photocredit">Numero di Immagini Per Pagina - <a href="http://royal.pingdom.com/2008/11/05/load-size-analysis-of-the-top-100-blogs/">Pingdom</a></span><br />
<span class="photocredit">Numero di Script Per Pagina - <a href="http://royal.pingdom.com/2008/11/05/load-size-analysis-of-the-top-100-blogs/">Pingdom</a></span><br />
<span class="photocredit">Lettori Senza Una Connessione a Banda Larga - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/ginosphoto">Gino Santa Maria</a></span><br />
<span class="photocredit">Ottimizzazione Della Dimensione e Della Velocità Dei Blog - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/lisafx">Lisa F. Young</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Online Marketing]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Badolati]]></dc:creator>
<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 14:58:23 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Information Design: Come Formattare Lunghe Liste Di Informazioni]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/19/information_design_come_formattare_lunghe_liste_di.htm</link>
<description><![CDATA[<p><a href="http://www.chrisbrogan.com/">Chris Brogan</a> è un vero guru dei social media. A mio modesto avviso, Chris è una delle stelle nel firmamento dell’editoria online indipendente. E’ uno dei pochi personaggi che è riuscito a condividere con gli altri una sacco di cose utili sui social media e come fare a utilizzarli nella maniera migliore.

</p>

<p><img alt="hot100-list-billboard-485-HOW-TO-c.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/hot100-list-billboard-485-HOW-TO-c.jpg" width="450" height="361" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: Billboard Magazine, Chris Brogan mashed-up da Robin Good</span>

</p>

<p>Se non conosci ancora Chris Brogan ti consiglio vivamente di fare un salto sul blog. Si trova all’indirizzo <a href="http://chrisbrogan.com">chrisbrogan.com</a>. Lì troverai un sacco di consigli utili per diventare anche tu un vero esperto di social media.

</p>

<p><strong>Molto spesso anch’io</strong> leggo i suoi articoli. La cosa che mi stupisce di Chris è vedere quanto tempo passa ad aiutare gli altri. Credo di non aver mai incontrato una persona così prima d’ora.

</p>

<p>Oggi voglio ringraziare Chris per tutte le volte che mi ha dato dei preziosi consigli. Ho deciso di condividere con lui, ma in fin dei conti anche con te, delle tecniche di information design che potrebbero sicuramente aiutarlo. Voglio fargli vedere cosa fare per comunicare più efficacemente e riuscire a sfruttare al meglio il Web inteso come mezzo di comunicazione. 

</p>

<p>Anche se Chris Brogan è un’autorità quando parliamo di social media, lui, così come chiunque altro pubblica contenuti online, non è per forza un information designer o un esperto di comunicazione visiva. Lui, così come chiunque abbia un blog o pubblichi degli articoli online, potrà senz’altro beneficiare di un paio di consigli per rendere i contenuti più leggibili, accessibili, coinvolgenti e di qualità. Proprio come dice Chris quando raccomanda di seguire i suoi consigli!

</p>

<p>Come al solito i contenuti proposti da Chris Brogan sono davvero interessanti (credo che con tutto  quel materiale sia possibile scriverci su un bel libro), ma voglio vedere se riesco a fare in modo di presentare quelle stesse informazioni in maniera migliore. Si tratta di una lista di cose da fare davvero molto grande. Mettere in una pagina web tutte le idee possibili e immaginabili su un dato argomento è una gran cosa, ma si può confezionare la lista sicuramente molto meglio.

</p>

<p><strong>Ecco i miei consigli</strong> per chi come Chris Brogan vuole presentare al meglio lunghe liste di informazioni.<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>Come Formattare Lunghe Liste di Informazioni</h2>

</p>

<p><br />
<br /><br />
<blockquote><h2>1) La Leggibilità Prima di Tutto</h2>

</p>

<p><img alt="Personal-Branding-legibility_id183647_size210.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Personal-Branding-legibility_id183647_size210.jpg" width="210" height="140" />

</p>

<p><strong>Se scrivi articoli per un pubblico</strong> che comprende anche persone non esperte dell’argomento che stai trattando, usa una dimensione dei caratteri che renda il testo leggibile quanto più possibile. Dal momento che non si pagano soldi extra per avere pagine web in più, devi fare di tutto per rendere la lettura un’esperienza confortevole e meno stressante possibile per la vista. 

</p>

<p>Un testo più grande non solo sarà più leggibile, ma renderà il testo più amichevole e più in sintonia con i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/information_design/principi-di-information-design/design-web-20-semplice-e-sociale-Ellyssa-Kroski-20071022.htm">nuovi trend di information design</a> introdotti dal <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/09/01/creazione_contenuti_web_e_web.htm">Web 2.0</a>.

</p>

<p><strong>Un’altra strategia per aumentare la leggibilità</strong> dei testi di cui veramente in pochi sono a conoscenza è la lunghezza della riga. Controllando il numero di parole che appaiono su una riga puoi controllare significativamente la leggibilità degli articoli. Quanto più lunga sarà la riga tanto più sarà difficile seguire il testo (specialmente quando si va a capo). Quanto più breve sarà la riga tanto più sarà facile leggere e, di conseguenza, seguire il testo. Una misura di riferimento ideale per contenuti più leggibili e accessibili è di dieci o dodici parole per riga considerando un font di media grandezza.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>2) La Regola Del Sette</h2>

</p>

<p><img alt="legibility-rule-of-seven_id100870_size155.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/legibility-rule-of-seven_id100870_size155.jpg" width="155" height="143" />

</p>

<p><strong>Quando crei una lista di informazioni non andare mai oltre</strong> i sei o sette elementi per ogni gruppo visivo. Il nostro cervello memorizza meno facilmente un lista quando tanti elementi sono raggruppati tutti insieme.

</p>

<p><strong>Se la tua lista di informazioni contiene più di sette elementi</strong>, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/06/28/information_design_come_impaginare_contenuti.htm">spezzala</a> in tante piccole sotto-liste. 

</p>

<p>Le liste di informazioni brevi sono più accessibili e consentono di memorizzarne i contenuti più facilmente rispetto a quando si hanno tutti gli elementi in un'unica lista.

</p>

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</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>3) Comunicazione Visiva - Information Design</h2>

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<p><img alt="information-design_id16029661_size170.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/information-design_id16029661_size170.jpg" width="170" height="170" />

</p>

<p><strong>Se il tuo obiettivo non è solo quello di attirare l'attenzione</strong> ma anche di comunicare efficacemente, la cosa più importante da capire è che anche i documenti sono entità visive e che i nostri occhi scorrono il testo seguendo un percorso molto specifico. Comunicare efficacemente significa rendere la lettura quanto più confortevole possibile. Sulla base di queste semplici considerazioni, mettere insieme tanti contenuti in pochissimo spazio non giova a nessuno. 

</p>

<p>Specialmente sul Web dove le pagine in più non costano soldi extra, il compito dell’information designer non è assolutamente quello di far entrare quanto più testo nel più piccolo spazio possibile. 

</p>

<p><strong>Lo spazio stesso</strong> con le andate a capo, la spaziatura tra i paragrafi e i margini è un componente fondamentale che influenza notevolmente la leggibilità dei testi e li rende più facili da seguire ai i nostri occhi. Usare con parsimonia gli spazi bianchi può cambiare drasticamente l’impressione del lettore quando si trova di fronte un testo molto lungo. 

</p>

<p>Utilizzando con parsimonia gli bianchi renderai i contenuti più puliti, leggibili e professionali. Per riuscire a fare questo basta semplicemente adottare alcune <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/06/28/information_design_come_impaginare_contenuti.htm">tecniche base di information design</a>.

</p>

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<p><br /><br /><br />
<h2>4) Uso Delle Immagini</h2>

</p>

<p><img alt="images-use_id539970_size215.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/images-use_id539970_size215.jpg" width="215" height="171" />

</p>

<p><strong>Le immagini possono comunicare molto meglio di un milione di parole</strong>. Proprio così, una bella immagine può dire molto di più di un semplice testo. Ti dirò di più, una bella immagine INSIEME a un gran bel titolo è qualcosa di eccezionale. L’arte di mettere insieme un titolo ben studiato con una bella immagine che complementa e aumenta il significato del messaggio che vuoi comunicare, non solo è una cosa davvero potente ma è anche una cosa molto difficile da realizzare. Nella maggior parte dei casi questo compito è riservato agli art director di riviste e giornali. 

</p>

<p>Il motivo per cui le immagini sono qualcosa di più immediato di un testo, come dice Chris Brogan, è presto detto: il testo è un qualcosa che impariamo solo dopo alcuni anni della nostra vita. Le immagini sono qualcosa che viene prima. Sono quelle che fin dalla nascita ci aiutano a capire ciò che ci circonda. Inoltre le immagini sono utilizzate nella mondo della comunicazione fin dalla notte dei tempi, ecco spiegato perchè sono così efficaci.

</p>

<p><strong>Ciò che molto spesso non viene considerato</strong> è che sia la percezione delle immagini che dei suoni sono influenzate dalle emozioni e che queste nel corso della nostra vita continueranno a influenzare le reazioni che abbiamo a questo tipo di stimoli. Le immagini sono in grado di comunicare tante cose in modo molto efficace. Sono l’arma vincente per chi vuole comunicare in un "colpo solo" un’idea, un concetto o un'emozione.

</p>

<p>

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<p><br /><br /><br />
<h2>5) Impara a Scegliere L'Immagine Giusta</h2>

</p>

<p><img alt="select-images_id7239821_size180.gif" src="http://www.masternewmedia.org/images/select-images_id7239821_size180.gif" width="180" height="162" />

</p>

<p><strong>Nonostante possa sembrare una cosa facilissima</strong>, nel corso degli anni è stato dimostrato che <a href="http://www.masternewmedia.org/2004/01/21/how_to_select_appropriate_images.htm">scegliere le immagini da inserire negli articoli</a> è uno dei compiti più difficili per chiunque. 

</p>

<p><strong>Ciò è dovuto al fatto</strong> che molte persone non hanno nessuna esperienza nel settore della comunicazione visiva e perché si pensa che il design sia una cosa riservata solo a pochi eletti. Tutto questo fa si che la maggior parte di noi non abbia neppure le <a href="http://www.masternewmedia.org/it/design_interfacce_e_navigazione/selezione-immagini/come-scegliere-foto-e-immagini-per-pubblicare-e-comunicare-online--20071102.htm">competenze di base per scegliere immagini e fotografie</a> per i propri articoli. Non basta schiaffare una immagine figa su un articolo per credere di aver fatto un buon lavoro. In realtà, abbiamo fatto un buon lavoro soltanto perché siamo riusciti a capire dove cliccare per inserire un’immagine in un articolo. Nient’altro. 

</p>

<p><strong>Quando si tratta di</strong> <a href="http://www.masternewmedia.org/it/come-scegliere-le-immagini-per-i-tuoi-articoli/il-metodo-mantra-di-robin-good.htm">scegliere le immagini per gli articoli</a> molti di noi non sanno proprio cosa fare. Pensiamo solo a decorare i contenuti. Tra tutti i metodi possibili per trovare l'immagine giusta per i nostri articoli, questo è senza dubbio quello meno efficace. 

</p>

<p>Se vuoi scegliere l’immagine giusta la cosa importante da capire è che non devi illustrare, ma devi cercare di trovare un simbolo, un'icona, un oggetto o qualcosa che possa “<em>semplificare</em>” i concetti che vuoi comunicare e che sono presenti nel testo. 

</p>

<p>

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<p><br /><br /><br />
<h2>6) Rendi i Contenuti Più Scorrevoli Che Puoi</h2>

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<p><img alt="easy-to-scan_id14269971_size225.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/easy-to-scan_id14269971_size225.jpg" width="225" height="129" />

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/news/2008/05/22/online_reading_habits_how_much.htm">Sul Web le persone non leggono le pagine come si fa su una pubblicazione stampata</a>. Di solito sul Web utilizziamo dei percorsi, dei pattern visivi per scorrere velocemente il testo proprio come si fa quando cerchiamo ciò che ci interessa su una rivista o su un quotidiano.

</p>

<p>Inoltre, le persone non guardano la pagina come se si trattasse di un unico insieme. Piuttosto considerano i contenuti presenti su di essa come la somma di tante piccole unità discrete che possono essere esplorate singolarmente. Organizzare il layout delle informazioni in modo da facilitare l’attività di scansione veloce dei contenuti può rendere senz’altro la lettura ancora più confortevole.

</p>

<p><strong>Separa le diverse sezioni</strong> le une dalle altre con un bel po' di spazio bianco. Lo spazio in più non costa assolutamente nulla. Anzi, mettere dello spazio bianco tra una sezione e l’altra rende il testo meno pesante, più professionale e più facile da scorrere.

</p>

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<p><br /><br /><br />
<h2>7) Usa un Buon Elenco Puntato</h2>

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<p><img alt="information-deisgn-visible-bullets_id16545161_size165.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/information-deisgn-visible-bullets_id16545161_size165.jpg" width="165" height="174" />

</p>

<p><strong>La semplicità paga sempre</strong>. Una strategia per rendere la tua lista di informazioni ancora più leggibile consiste nell’indentare il testo e utilizzare un elenco puntato che metta in risalto ogni singolo elemento. Se il tuo elenco puntato è formato da simboli piccoli o colorati, si perde lo scopo per il quale è stato progettato, cioè quello di fare da segnaposto agli elementi della tua lista di informazioni. Ricorda: quello che devi fare è cercare di rendere la tua lista più accessibile. Non devi cercare di renderla semplicemente più “attraente”. 

</p>

<p>Pensa a un elenco puntato come a un’ancora visiva per i lettori. Puoi ottenere questo effetto indentando, spaziando in maniera appropriata ed evidenziando in grassetto le prime parole di un paragrafo tutte le volte che vuoi dare maggiore visibilità a parti specifiche dei tuoi contenuti. 

</p>

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<p><br /><br /><br />
<h2>8) Dai Sempre Quel Qualcosa in Più</h2>

</p>

<p><img alt="research-go-in-depth_id505815_size155.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/research-go-in-depth_id505815_size155.jpg" width="155" height="170" />

</p>

<p><strong>Specialmente quando raccomandi un tool</strong> che conosci alla perfezione inserisci sempre un link a qualcosa che hai già pubblicato che spiega più in dettaglio come funziona il software o il servizio web di cui stai parlando. Si, è bello sapere che per fare una certa cosa “<em>devi fare così</em>”, ma non è ancora meglio “<em>sapere come si fa</em>”? E se proprio non vuoi dire come si fa almeno manda i tuoi lettori verso altre destinazioni online. Inserisci sempre link a contenuti rilevanti.

</p>

<p>Se di volta in volta i lettori impareranno a conoscere tutti i tool e i servizi web che escono hai già fatto un ottimo lavoro, ma se buona parte di essi non ha mai utilizzato gli strumenti di cui parli non è una cattiva idea inserire un bel link per invitare a provarli. Infatti, anche se sei uno smanettone e conosci perfettamente gli strumenti di cui parli potrebbe capitare che i tuoi articoli potrebbero essere letti anche persone meno esperte. Aiuta sempre queste persone a capire e a toccare con mano le cose. Questo potrà senz’altro aiutare a farli sentire più partecipi e a fare  in modo che non abbiano la sensazione che “te la stai cantando da solo”. 

</p>

<p><strong>Inserisci link ad altri autori</strong> e ad esperti del settore. Ciò non integrerà i tuoi contenuti, ma accrescerà anche la tua credibilità e la tua autorevolezza . A meno che tu non sia già una persona affermata nel tuo settore, linkare ad autori può contribuire a far crescere la tua credibilità online e al tempo stesso ti darà la possibilità di dare ai lettori altri contenuti interessanti. 

</p>

<p>

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<p><br /><br /><br />
<h2>9) Scrivi Titoli Efficaci</h2>

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<p><img alt="effective-titling_id9805802_size215.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/effective-titling_id9805802_size215.jpg" width="215" height="144" />

</p>

<p><strong>I titoli sono un componente essenziale</strong> anche delle lunghe liste di informazioni. I titoli vengono utilizzati spesso per etichettare gruppi di elementi e fungere da ancore per la navigazione. Anche qui la cosa può sembrare più facile di quella che realmente è perché in pochi sono capaci di scrivere titoli efficaci per le liste di informazioni sul Web. 

</p>

<p>Detto in parole povere, piuttosto che un'arte <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/06/03/seo_copywriting_come_scrivere_titoli.htm">c’è tutta una scienza dietro la scelta dei titoli</a>, specialmente se l’efficacia di un titolo viene misurata in termini di navigazione dei contenuti oppure in termini di visibilità sui motori di ricerca.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>10) Evita le Ripetizioni</h2>

</p>

<p><img alt="information-design-avoid-repetition_id11088691_size215.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/information-design-avoid-repetition_id11088691_size215.jpg" width="215" height="148" />

</p>

<p><strong>Evita sempre di ripetere gli elementi</strong> e tutte le informazioni ridondanti. Devi restare sempre nell’argomento della tua lista ed eliminare le cose superflue. Fai in modo che gli elementi  ridondanti diventino il titolo di una sezione o di una nota a margine.<br />
</blockquote>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>Le Piccole Cose Possono Fare Una Grande Differenza</h2>

</p>

<p><strong>Certo</strong>, magari alla fine di questo articolo potrai dire che le cose che ho elencato in precedenza sono soltanto dei piccoli dettagli è che, alla fine dei conti, sono sempre i contenuti a fare la differenza.

</p>

<p>Pubblicare contenuti sul Web è il miglior modo di comunicare qualcosa quando ciascuno di noi è interessato a ricevere un riscontro da più persone possibili.

</p>

<p><strong>Se scrivi non soltanto contenuti di qualità</strong>, ma lavori sodo anche per renderli facili da trovare, leggibili e comprensibili allora sei sulla strada giusta e stai facendo proprio quello che si dovrebbe fare per comunicare nella maniera più efficace possibile.

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Information Design E Visualizzazione Dati]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Gaetano Costa]]></dc:creator>
<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 09:00:00 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Gestione Ed Ottimizzazione Delle Pubblicità Online: Software E Servizi Per Gestire Al Meglio Gli Annunci Pubblicitari]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/18/gestione_ed_ottimizzazione_delle_pubblicita_online_software.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>La gestione e l'ottimizzazione delle pubblicità online</strong> possono <a href="http://www.masternewmedia.org/news/2008/07/09/increase_online_ad_revenue_professional.htm">incrementare i tuoi guadagni derivanti dalla pubblicità</a> più del 150% (come ha fatto <a href="http://www.prleap.com/pr/101092/">PubMatic con BikerOrNot</a>). O almeno questo è ciò che le aziende che offrono soluzioni per la gestione e l'ottimizzazione degli annunci dichiarano. Se sei un blogger professionista, già sai che <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/02/12/monetizzare_i_contenuti_online_come.htm">monetizzare i tuoi contenuti</a> è estremamente importante. <a href="https://www.google.com/adsense/">Google AdSense</a> è il primo passo, ma non è tutto. Per ottenere il massimo dai tuoi contenuti dovresti <a href="http://www.masternewmedia.org/it/adsense/dove_inserire_gli_annunci_pubblicitari_20060818.htm">ottimizzare i tuoi annunci</a> e incrementare così i tuoi profitti pubblicitari.

</p>

<p><img alt="strumenti-ottimizzazione-gestione-annunci-pubblicitari.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/strumenti-ottimizzazione-gestione-annunci-pubblicitari.jpg" width="485" height="394" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/norebbo">Norebbo</a>, immagine modificata da Davide Fotia</span>

</p>

<p><strong>Ma monetizzare i contenuti</strong> e ottimizzare gli annunci sono compiti piuttosto complessi. Ci sono centinaia di network di annunci con cui poter lavorare. La maggior parte delle persone iniziano con Google AdSense perché è il più diffuso, ma ci sono moltissimi altri <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/03/09/guadagnare_online_programmi_di_contextual.htm">altri network pubblicitari</a> che possono individuare la tua nicchia e offrire servizi di qualità migliori e guadagni più alti di AdSense.

</p>

<p><strong>Il punto è</strong> come puoi decidere con quale network lavorare? Una volta che hai deciso, come puoi <a href="http://www.masternewmedia.org/news/2008/07/09/increase_online_ad_revenue_professional.htm">gestire quegli annunci per incrementare i tuoi profitti</a>? E infine, hai davvero il tempo e le conoscenze per ottimizzare i tuoi annunci testando a rotazione i diversi tipi di annunci (per contenuto e per visualizzazione), le diverse dimensioni, le formattazioni, le spaziature e i diversi network di annunci? Se sei un editore online indipendente, la risposta probabilmente sarà negativa. Nonostante tu riconosca la necessità di monetizzare e ottimizzare i tuoi profitti pubblicitari, spenderai meglio il tuo tempo nella creazione di contenuti di valore per i tuoi lettori, piuttosto che nell'ottimizzazione degli annunci.

</p>

<p>Ecco qui quindi alcune soluzioni che ti potranno aiutare a gestire il gravoso compito dell'ottimizzazione e della gestione degli annunci del tuo sito, permettendoti di risparmiare tempo e denaro.

</p>

<p><strong>Nell'articolo di oggi</strong>, descriverò cinque strumenti che ti possono aiutare ad ottenere il massimo guadagno con il minino sforzo. Nella prima sezione di questo articolo vengono analizzati due strumenti di gestione degli annunci: <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/09/19/online_ad_management_vendere_pianificare_e_misurare.htm">Google Ad Manager</a> e <a href="http://www.crunchbase.com/company/openx">OpenX</a>. Entrambi gli strumenti ti aiuteranno a gestire, far ruotare e sostituire gli annunci e ti offrono centinaia di dati in modo che tu possa controllare le prestazioni degli annunci sul tuo sito web.

</p>

<p><strong>Nella seconda sezione</strong> invece verranno analizzati tre servizi che eseguono automaticamente a rotazione i diversi test che ho nominato prima e che visualizzano gli annunci che ti forniranno le migliori possibilità di guadagno: <a href="http://www.crunchbase.com/company/rubiconproject">Rubicon Project</a>, <a href="http://www.masternewmedia.org/news/2008/09/04/online_ad_optimization_yieldbuild_explains_itself/">YieldBuild</a> e <a href="http://www.masternewmedia.org/it/online_marketing/online-advertising/ottimizzazione-ad-revenue-con-pubmatic-20071002.htm">PubMatic</a>.

</p>

<p><strong>Ecco tutti i dettagli</strong>:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p><br />
<br/><br/><br />
<h2>Soluzioni Per Semplificare la Gestione Degli Annunci: Tabella Comparativa</h2>

</p>

<p><iframe width="485" height="240" src="http://www.tablefy.com/compare/embed/2651/Comparison Of Ad Management Solutions For Publishers" scrolling="no" frameborder="0" ></iframe><br /><a href="http://www.tablefy.com/compare/2651/Comparison-Of-Ad-Management-Solutions-For-Publishers" style="font-weight:bold;color:#64A400;"><img style="border:none !important;" border="0" src="http://www.tablefy.com/img/tables/embed.gif" />go to the table!<a/>

</p>

<p><strong>In questa prima sezione</strong>, esaminerò due strumenti che possono aiutarti a gestire il tuo <a href="http://www.google.com/search?hl=en&client=firefox-a&rls=org.mozilla:en-US:official&hs=4UW&pwst=1&defl=en&q=define:Ad+Inventory&sa=X&oi=glossary_definition&ct=title">catalogo di annunci</a> e che ti forniscono statistiche approfondite sugli annunci in modo che tu possa decidere quali di questi hanno migliori prestazioni e agire di conseguenza. Gli strumenti recensiti sono <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/09/19/online_ad_management_vendere_pianificare_e_misurare.htm">Google Ad Manager</a> e <a href="http://www.crunchbase.com/company/openx">OpenX</a>. Entrambe le soluzioni sono gratuite e web-based, anche se OpenX fornisce una versione installabile nel caso tu preferisca avere il controllo totale o nel caso tu voglia evitare di pagare il costo minimo del servizio che OpenX richiede se superi le 25 milioni di impression al mese.

</p>

<p><br/><br/><br />
<h2>Soluzioni Per Semplificare la Gestione Degli Annunci: Recensione</h2><br />
<blockquote><ol><li><strong>Google Ad Manager</strong>

</p>

<p><img alt="increase-ad-revenue-with-ad-optimization-management-Google-Ad-Manager.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/increase-ad-revenue-with-ad-optimization-management-Google-Ad-Manager.jpg" width="210" height="70" />

</p>

<p><strong>Google Ad Manager aiuta</strong> i siti web a gestire il catalogo degli annunci. Se non riesci a visualizzare gli annunci da aggiungere al tuo catalogo, allora <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/09/19/online_ad_management_vendere_pianificare_e_misurare.htm">Google Ad Manager</a> fornisce una utile opzione di riempimento tramite AdSense. Google Ad Manager permette di filtrare gli annunci in base alla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Geo_targeting">geo-localizzazione</a>, al browser e al dominio.

</p>

<p><strong>Impostare</strong> Google Ad Manager è davvero semplice.<br />
<ol><li><strong>Per prima cosa devi specificare gli spazi pubblicitari</strong> che possono essere riempiti con gli annunci.</li><br />
<li><strong>Google Ad Manager poi carica</strong> tutti gli annunci degli sponsor diretti e qualsiasi <a href="https://www.google.com/adsense/support/bin/answer.py?hl=en&answer=44743">impression</a> o limite di click associati ad ogni annuncio.</li><br />
<li><strong>Infine</strong>, Google Ad Manager ti chiederà di specificare cosa vuoi fare con il resto del catalogo annunci (gli spazi che non possono essere venduti attraverso gli annunci di inserzionisti diretti). AdSense e gli altri network possono essere utilizzati per assicurarsi che tutti gli spazi vengano venduti.</li></ol>

</p>

<p>Una volta completato il processo appena descritto, vengono generate le <a href="http://www.smartcomputing.com/editorial/dictionary/detail.asp?guid=&searchtype=&DicID=7103&RefType=Dictionary">tag degli annunci</a> che dovrai inserire nel template del tuo sito web. Questo processo deve essere effettuato solo una volta. Tutta la gestione degli annunci e del catalogo viene controllata dalla console di Ad Manager.

</p>

<p><strong>Costo</strong>: Come accennato prima, Google Ad Manager è gratuito. L'unica codifica necessaria è l'inserimento dei tag degli annunci nel template del tuo sito. Non c'è nemmeno un limite sul numero degli annunci che possono essere serviti attraverso Google Ad Manager.

</p>

<p><strong>Caratteristiche peculiari</strong>: Google Ad Manager offre un servizio base di ottimizzazione degli annunci, ma non è buono come quello di PubMatic, YieldBuild o Rubicon Project. Google Ad Manager può decidere se un annuncio di terze parti (es: AdSense o simili) può offrire prestazioni migliori di un annuncio diretto e lo visualizza immediatamente.

</p>

<p><a href="https://www.google.com/admanager/">www.google.com/admanager</a></li>

</p>

<p>

</p>

<p><br/><br/><br />
<li><strong>OpenX</strong>

</p>

<p><img alt="increase-ad-revenue-with-ad-optimization-management-openx.JPG" src="http://www.masternewmedia.org/images/increase-ad-revenue-with-ad-optimization-management-openx.JPG" width="220" height="73" />

</p>

<p><strong>OpenX è ideato</strong> per aiutare i siti web a gestire i cataloghi e gli annunci pubblicitari. Puoi impostare che <a href="http://www.crunchbase.com/company/openx">OpenX</a> cerchi annunci per gli spazi vuoti attraverso i network di annunci tradizionali come Google AdSense o altri servizi simili. Se sei un editore online <a href="http://blog.openx.org/03/why-should-ad-serving-be-open/">stanco del fatto che Google possieda tutte queste informazioni</a> su di te, OpenX è una valida alternativa a Google Ad Manager. Come Google Ad Manager, OpenX può filtrare gli annunci in base alla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Geo_targeting">geo-localizzazione</a>, al browser e al dominio.

</p>

<p><strong>Fino a poco fa OpenX era unicamente scaricabile e installabile</strong>. Ma dal 19 ottobre 2008 gli editori possono registrarsi a <a href="http://www.crunchbase.com/product/openx-hosted">OpenX Hosted</a>, che fornisce tutti vantaggi di OpenX senza dover installare alcun software sul tuo server. Se scegli di installare il software sul server, invece di usare la soluzione web, sappi che questa opzione è ancora abbastanza difficile da gestire. La versione web-based OpenX invece soddisfa la maggior parte delle esigenze degli editori online.

</p>

<p>Dato che OpenX è una piattaforma opensource, il supporto è offerto dalla <a href="http://forum.openx.org/">community del forum</a>, a meno che non voglia comprare un account <a href="http://www.openx.org/en/support/professional-services">OpenX Premium</a>. In ogni caso il forum è assolutamente utile e affidabile.

</p>

<p><strong>Costo</strong>: Come accennato prima, OpenX è gratuito. Puoi scaricarlo e installarlo sul tuo server oppure utilizzare semplicemente OpenX Hosted ed evitare qualsiasi problema. OpenX Hosted è gratuito per gli editori che hanno meno di 25 milioni di impression al mese, questo significa che a meno che tu non sia davvero un grande editore, non dovrai pagare un centesimo. Tuttavia, anche se si oltrepassa questo limite, la tariffa da pagare è davvero bassa. Gli editori online possono comprare in qualsiasi momento un account premium che, oltre ai normali servizi, offre supporto, accordi di servizi diversi, soluzioni personalizzate e formazione.

</p>

<p><strong>Caratteristiche peculiari</strong>: Gli utenti di OpenX Hosted noteranno una funzionalità chiamata <a href="http://blog.openx.org/10/openx-hosted-beta-and-openx-market-alpha/">OpenX Market</a>. OpenX Market, per ora in fase alpha, permetterà agli editori di partecipare alla compravendita degli annunci. In altre parole OpenX Market permetterà agli inserzionisti di fare offerte direttamente sul tuo catalogo di annunci. Offre un livello di personalizzazione più alto di Google Ad Manager.

</p>

<p><a href="http://www.openx.org/ad-server/get-openx-hosted">www.openx.org</a></li></ol></blockquote>

</p>

<p>

</p>

<p><br/><br/><br />
<h2>Soluzioni Per Ottimizzare i Tuoi Annunci e Incrementare i Tuoi Guadagni: Tabella Comparativa</h2>

</p>

<p><iframe width="485" height="500" src="http://www.tablefy.com/compare/embed/2650/Comparison Of Ad Optimization Solutions For Publishers" scrolling="no" frameborder="0" ></iframe><br /><a href="http://www.tablefy.com/compare/2650/Comparison-Of-Ad-Optimization-Solutions-For-Publishers" style="font-weight:bold;color:#64A400;"><img style="border:none !important;" border="0" src="http://www.tablefy.com/img/tables/embed.gif" />go to the table!</a>

</p>

<p><strong>Le seguenti tre soluzioni</strong> sono state ideate per l'ottimizzazione degli annunci visualizzati sul tuo sito web. Ricorda che questi strumenti non possono funzionare in contemporanea sulla stessa pagina o template con gli strumenti di gestione annunci descritti poco fa. E, a contrario di essi, questi strumenti devono essere acquistati se vuoi un accesso completo alle funzionalità (con l'eccezione di PubMatic che nella versione Beta è completamente gratuito). Tutte le soluzioni sono web-based, quindi non devi installare nulla sul tuo computer. Inoltre, applicare queste soluzioni al tuo sito (con l'eccezione di YieldBuild) è molto semplice ed è un processo che richiede complessivamente una trentina di minuti.

</p>

<p><strong>Tuttavia, nessuno di questi strumenti</strong> garantisce l'aumento dei tuoi guadagni pubblicitari (alcuni possono addirittura <a href="http://www.online-tech-tips.com/blogging/review-of-pubmatic-ad-optimization-service-after-3-weeks-of-usage/">incidere negativamente sui profitti</a>), anche se le aziende dichiarano di aver incrementato i guadagni di alcuni clienti del 150%. Quindi prova questi strumenti a tuo rischio e pericolo.

</p>

<p>

</p>

<p><br/><br/><br />
<h2>Soluzioni Per Ottimizzare i Tuoi Annunci e Incrementare i Tuoi Guadagni: Recensioni</h2><br />
<blockquote><ol><li><strong>Rubicon Project</strong>

</p>

<p><img alt="increase-ad-revenue-with-ad-optimization-management-rubicon_project.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/increase-ad-revenue-with-ad-optimization-management-rubicon_project.jpg" width="220" height="70" />

</p>

<p><strong>Rubicon Project</strong> esegue <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Multivariate_testing">test con molte variabili</a> per ottimizzare gli annunci dei diversi <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ad_network">network pubblicitari</a> per riuscire a trovare gli annunci con il migliore <a href="http://searchsoa.techtarget.com/sDefinition/0,,sid26_gci211793,00.html#">tasso di click</a>. <a href="http://www.crunchbase.com/company/rubiconproject">Rubicon Project</a> decifra il tuo catalogo di annunci in base a indici demografici e geografici, al contenuto e a molti altri fattori; dopodiché sceglie di associare ogni impression con la risorsa più proficua.

</p>

<p>Non devi essere registrato a nessun network pubblicitario per poterlo sfruttare tramite Rubicon Project, il servizio infatti sceglierà automaticamente i network per te e una volta compiuto questo passo, potrai gestirli attraverso l'account di Rubicon Project account. Tuttavia, non esiste una maniera chiara per registrarsi e aggiungere altri network all'elenco, anche se Rubicon Project ha una partnership con più di 300 network.

</p>

<p><strong>Il rapporto</strong> è completo: probabilmente è il migliore dei tre strumenti per l'ottimizzazione degli annunci recensiti qui. Rubicon Project unifica i rapporti sulla visualizzazione delle impression e classifica i click in base alla data, alla dimensione (in base alla data e al tipo di annuncio), al network pubblicitario, alla regione geografica, il periodo di tempo preso in considerazione inoltre può essere personalizzato. L'intero rapporto è accompagnato da grafici accattivanti ed è esportabile in formato Excel.

</p>

<p><strong>Pagamenti</strong>: Rubicon Project riunisce le retribuzioni dei network pubblicitari in un solo conto insieme ai pagamenti degli editori accreditati dai network stessi tramite Rubicon Project negli ultimi 15 giorni.

</p>

<p><strong>Costo</strong>: Rubicon Project offre due pacchetti: Manuale (gratuito) e Automatico (premium). Se scegli il secondo pacchetto avrai il completo accesso a tutte le funzionalità e, come YieldBuild, i primi 30 giorni del servizio sono gratuiti. Dopo il periodo di prova, non c'è (o almeno non è visibile) un'indicazione con il costo del servizio. Rubicon chiede agli editori il 10% di qualsiasi guadagno raggiunto con i network pubblicitari serviti da Rubicon, quindi tra i tre strumenti per l'ottimizzazione degli annunci Rubicon Project è il più caro.

</p>

<p><strong>Caratteristiche peculiari</strong>: Rubicon Project non testa le combinazioni tra colore del font e colore dello sfondo degli annunci <a href="http://www.marketingterms.com/dictionary/text_ad/">annunci testuali</a> e nemmeno la posizione dell'annuncio sul tuo sito web. Rubicon Project non richiede l'iscrizione a network pubblicitari, il servizio si registra automaticamente ai servizi che meglio si adattano al tuo sito. Rubicon Project riunisce tutti i pagamenti in un solo conto.<br/>

</p>

<p><a href="http://rubiconproject.com/certify/request_mad_cash/">www.rubiconproject.com</a></li>

</p>

<p>

</p>

<p><br/><br/><br />
<li><strong>YieldBuild</strong>

</p>

<p><img alt="increase-ad-revenue-with-ad-optimization-management-yieldbuild.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/increase-ad-revenue-with-ad-optimization-management-yieldbuild.jpg" width="220" height="70" />

</p>

<p><a href="http://www.crunchbase.com/company/yieldbuild">YieldBuild</a> si focalizza unicamente sugli annunci di testo, non fornisce i suoi servizi per i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Display_advertising">display ads</a>. <a href="http://www.masternewmedia.org/news/2008/09/04/online_ad_optimization_yieldbuild_explains_itself/">YeildBuild cerca di differenziarsi</a> dagli altri due strumenti focalizzandosi sull'ottimizzazione del layout e del design (Rubicon Project non effettua operazioni di questo tipo, PubMatic sì). L'algoritmo di YieldBuild è progettato per ottimizzare i tuoi annunci con la migliore combinazione tra layout degli annunci, stile e network. Come PubMatic, YieldBuild effettua test con variabili multiple, effettuando rotazioni con i diversi network pubblicitari e cambiando le combinazioni di colori per gli annunci testuali per trovare il layout ottimale per gli annunci del tuo sito web (PubMatic in questo caso non effettua operazioni di questo genere).

</p>

<p><strong>Ci vogliono circa 100.000</strong> <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Page_view">page impression</a> per permettere al sistema di trovare la configurazione migliore. In più, appena gli utenti diventano <a href="http://aplawrence.com/foo-web/ad-blindness.html">insensibili agli annunci</a>, è consigliato inserire un'altra combinazione tra network pubblicitari e layout degli annunci.

</p>

<p><strong>Yieldbuild fornisce rapporti unificati</strong> in modo da permetterti di controllare le tue prestazioni da un posto solo.

</p>

<p>Nonostante il sito dichiari che non c'è alcun limite di dimensione per gli editori che vorrebbero provare YieldBuild, la registrazione a questo servizio è stata piuttosto deludente. Invece che permettere di iniziare subito a utilizzare il servizio, devi aspettare per essere contattato da YieldBuild prima che l'accesso venga accordato. Mentre scrivo, sto ancora aspettando e sono passati quattro giorni. E' vero che ho usato il mio <a href="http://www.adlatitude.com">blog personale</a>, che è molto più piccolo di <a href="http://MasterNewMedia.org/it">MasterNewMedia</a>, ma questo non giustifica la mancanza di una risposta da parte di YieldBuild.

</p>

<p><strong>Pagamenti</strong>: YieldBuild, come PubMatic, non raccoglie i pagamenti dei network pubblicitari come fa Rubicon Project. Al contrario, gli editori continuano a ricevere i pagamenti dai network con cui hanno stabilito un accordo.

</p>

<p><strong>Costo</strong>: YieldBuild è gratuito per 30 giorni, dopodiché preleverà il 3% dei tuoi profitti pubblicitari.

</p>

<p><strong>Caratteristiche peculiari</strong>: YieldBuild si focalizza sugli annunci di testo. Non si occupa di display ads. YieldBuild ottimizza il layout degli annunci sulla pagina.

</p>

<p><a href="https://yieldbuild.com/lead/apply">www.yieldbuild.com</a></li>

</p>

<p>

</p>

<p><br/><br/><br />
<li><strong>PubMatic</strong>

</p>

<p><img alt="increase-ad-revenue-with-ad-optimization-management-pubmatic.gif" src="http://www.masternewmedia.org/images/increase-ad-revenue-with-ad-optimization-management-pubmatic.gif" width="220" height="73" />

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/it/online_marketing/online-advertising/ottimizzazione-ad-revenue-con-pubmatic-20071002.htm">PubMatic</a> effettua test con variabili multiple, ottimizza i network pubblicitari e la combinazione tra colore del testo e dello sfondo per gli annunci testuali del tuo sito. Invece di eseguire test differenti sull'unità degli annunci e di continuare a provare i diversi schemi di colore per massimizzare il tasso di click, PubMatic fa girare a rotazione diversi colori di unità di annunci e ti permette anche scegliere personalmente lo schema di colore degli annunci, come in Google AdSense. Per funzionare correttamente il sistema necessita tra le 50.000 e le 70.000 impression, una volta raggiunto questo livello i formati pubblicitari con la migliore conversione verranno visualizzati nei tuoi spazi pubblicitari.

</p>

<p>Come per gli altri due servizi, non ci sono limiti mensili di impression che un editore deve soddisfare per poter utilizzare PubMatic. Chiunque può registrarsi al servizio, tuttavia gli editori maggiori possono essere scelti per il programma <a href="http://www.pubmatic.com/publishers/PubMaticFAQ.html#minimumMonthly">PubMatic VIP</a>.

</p>

<p>PubMatic ti fornisce un'interfaccia unica per gestire in maniera centrale tutti i network pubblicitari, gli editori possono rapidamente iscriversi ai diversi network direttamente da PubMatic, senza dover fare nulla in maniera separata. In più, come in Rubicon Project, PubMatic possiede un'opzione che gli editori possono selezionare per fare in modo che PubMatic scelga automaticamente i network che meglio si adattano al tuo sito per dimensione, area geografica e struttura verticale.

</p>

<p><strong>Pubmatic raggruppa i rapporti</strong> di tutti i network in una sola pagina e visualizza l'<a href="http://adsense.blogspot.com/2006/02/ecpm-what-exactly-is-that.html">eCPM</a> migliore di ogni giorno in grassetto. I rapporti contengono le impression e i click stimati per data, network e area geografica. Se preferisci visualizzare i rapporti in maniera grafica, PubMatic può creare grafici assolutamente utili, tutti i dati sono esportabili in CSV.

</p>

<p><strong>Pagamenti</strong>: PubMatic, come YieldBuild, non raccoglie i pagamenti dei network pubblicitari. Al contrario, gli editori continuano a ricevere i pagamenti dai network con cui hanno stabilito un accordo.

</p>

<p><strong>Costo</strong>: Al momento, PubMatic è gratuito: non ci sono tariffe e il servizio preleva nessuna percentuale sui tuoi guadagni.

</p>

<p><strong>Caratteristiche peculiari</strong>: PubMatic ottimizza i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Display_advertising">display ads</a> e gli annunci testuali come Rubicon Project, ottimizza i formati degli annunci (colore del testo e colore dello sfondo) come Yieldbuild.

</p>

<p><a href="http://www.pubmatic.com/">www.pubmatic.com</a></li></ol></blockquote>

</p>

<p><br/><br/><br />
<strong>Hai trovato errori</strong> in queste recensioni? Oppure hai utilizzato uno degli strumenti descritti per migliorare la gestione degli annunci del tuo sito? Se la risposta è sì, saremo felicissimi di ascoltare la tua esperienza, lascia pure un commento nella sezione dedicata che trovi qui sotto.

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Online Marketing]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Davide Fotia]]></dc:creator>
<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 09:17:18 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Templates Per Scrivere Meglio Sul Web: Come Creare I Tuoi Content Templates Personalizzati Per Vari Tipi Di Articoli]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/17/templates_per_scrivere_meglio_sul_web_come.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Scrivere post, articoli e recensioni</strong> strutturando in maniera intelligente i tuoi contenuti in una sequenza ben definita può agevolare notevolmente la stesura di contenuti. Dividere ogni volta i tuoi articoli in sezioni ben distinte consente ai lettori di abituarsi al tuo stile editoriale e li aiuta a cercare facilmente le informazioni di cui hanno bisogno.

</p>

<p><img alt="professional-writing_id835338_size350.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/professional-writing_id835338_size350.jpg" width="350" height="523" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse.phtml?f=profile&l=graffoto">Graffoto</a></span>

</p>

<p><strong>Mentre le scuole di giornalismo</strong> insegnano un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regola_delle_5_W">approccio alla scrittura più standardizzato</a>, io ti suggerisco di utilizzare questo metodo: sviluppa un tuo content template personalizzato e applicalo tutte le volte che devi scrivere un post o un articolo. 

</p>

<p><strong>Strutturare bene i contenuti è uno dei fattori chiave</strong> per riuscire a scrivere contenuti di qualità dall’aspetto professionale. E’ uno dei consigli fondamentali dell’articolo che ho pubblicato poco tempo fa che illustra <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/09/16/information_design_che_differenza_c_tra_il.htm">quali sono le differenze tra il semplice post di un blog scritto in maniera improvvisata e un articolo preparato in maniera professionale</a>. 

</p>

<p>Per struttura io intendo la sequenza logica dei contenuti, le diverse sezioni sulle quali costruire un articolo. E’ una sorta di scheletro, un template, una struttura in cui muoverti quando devi iniziare a scrivere i tuoi contenuti. 

</p>

<p><strong>La maggior parte dei blogger scrive in maniera spontanea</strong> e genuina seguendo la propria ispirazione. Anche se questo stile di scrittura è più credibile, tuttavia sacrifica alcuni aspetti della scrittura professionale che, uniti alla spontaneità e all’immediatezza, potrebbero creare un mix esplosivo. L’ideale per qualsiasi blog e sito web.

</p>

<p><strong>Se vuoi diventare un editore online professionale</strong>, credibile e che soprattutto si caratterizzi per un proprio stile editoriale, il prossimo passo consiste proprio nell’adottare o, meglio ancora, creare da zero un content template su cui fare leva ogni volta che devi scrivere i tuoi articoli.

</p>

<p>Se pensi che utilizzare tutte le volte un content template possa limitare la tua spontaneità, il tuo estro e la tua creatività, non devi assolutamente avere paura. Un content template funziona come una sorta di tappeto, una scala mobile per portare i tuoi  lettori ovunque desideri. Sia che li porti su un enorme tappeto rosso che attraverso una scala mobile, grazie a un content template mantenerrai il tuo stile di scrittura sempre accattivante e creativo. Credimi, non perderai nulla di tutto questo.

</p>

<p>Utilizzando un content template strutturerai solo in maniera più logica i tuoi contenuti. Ciò aiuterà i lettori ad accedere, leggere, analizzare e capire ancora meglio ciò che scrivi nei tuoi articoli.

</p>

<p><strong>Ecco come faccio io</strong>:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>Perché E’ Utile Creare un Content Template Personalizzato</h2>

</p>

<p><img alt="content-template-bricks_id7037151_size180.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/content-template-bricks_id7037151_size180.jpg" width="180" height="270" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse.phtml?f=profile&l=sintez">Sintez</a></span>

</p>

<p>Nell’articolo che ho pubblicato tempo fa dal titolo <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/09/16/information_design_che_differenza_c_tra_il.htm">Information Design: Che Differenza C’è Tra Il Post Di Un Blog  E Un Articolo Preparato In Maniera Professionale?</a> ho scritto: <blockquote>"<em>Lo stesso vale per la scrittura e la formattazione dei contenuti. Se devi scrivere una notizia in fretta e furia, conta poco se non hai corretto gli errori di ortografia, hai sbagliato la formattazione o non hai affiancato un’immagine alla news. Ciò che conta è far apprendere la notizia nel più breve tempo possibile.

</p>

<p><strong>Ma proprio tutti gli editori online</strong>, tutti i blogger e i tutti i reporter si trovano nella situazione di dover pubblicare le news in maniera quasi istantanea?

</p>

<p><strong>Non penso sia così.</strong></em>"</blockquote>

</p>

<p><strong>Per quale motivo improvvisiamo</strong> tutte le volte che scriviamo un articolo?

</p>

<p><strong>Per qualche motivo abbiamo bisogno di essere ispirati</strong> per scrivere contenuti di qualità?

</p>

<p><strong>I post di un blog devono essere scritti</strong> tutti sull’onda dell’emotività?

</p>

<p><strong>Come possiamo sperare di produrre contenuti di qualità</strong> se facciamo affidamento solo sulla nostra ispirazione del momento?

</p>

<p><strong>L’utilità di creare un content template personalizzato</strong> sta proprio nella possibilità di seguire un percorso ben definito tutte le volte che devi scrivere un articolo, piuttosto che lasciarti guidare a casaccio solo dalla tua ispirazione. Seguire un percorso predefinito ti consente innanzitutto di risparmiare tempo ed energie nel cercare l’ispirazione ma, soprattutto, di creare articoli sensibilmente più leggibili e interessanti dal punto di vista della qualità dei contenuti di quanto non sia il post di un blog scritto in maniera improvvisata e spontanea.

</p>

<p>Seguire un content template, una struttura dei contenuti pre-impostata non significa far diventare la scrittura di un articolo una cosa ripetitiva e noiosa. Piuttosto, è vero il contrario. Avere un percorso ben delineato, una traccia da seguire ti consente di essere ancora più creativo e anche di stressarti di meno tutte le volte che devi scrivere un articolo.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>Come Creare un Content Template Personalizzato</h2>

</p>

<p><img alt="content-template-how-to_id14059791_size285.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/content-template-how-to_id14059791_size285.jpg" width="285" height="190" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse.phtml?f=profile&l=velkol">Velkol</a></span>

</p>

<p><strong>Per creare il tuo primo content template personalizzato</strong> hai bisogno soltanto di un editor di testo, della concentrazione e di un po’ di silenzio intorno a te.

</p>

<p>Ecco come procedere:

</p>

<p>Supponiamo che scrivi recensioni su software, servizi web e cose di questo genere. Diciamo comunque che, in linea di massima, lo stesso ragionamento vale anche se scrivi altri tipi di articoli.

</p>

<blockquote>1. <strong>Chiudi gli occhi per un momento e immagina</strong> di leggere una news che parla dell’uscita di un nuovo servizio web che fa qualcosa di veramente straordinario. La notizia è appena uscita, l’argomento e il servizio in questione eccitano da morire.

<p>2. <strong>Adesso, immagina</strong> che cosa vorresti trovare all’inizio dell’articolo. Vorresti vedere come si chiama e cosa fa il servizio web in questione oppure leggere le impressioni di chi ha scritto l’articolo? Prova a immaginarlo nella tua testa.

</p>

<p>3. <strong>Successivamente, pensa</strong> le cose che vorresti trovare dopo:  una panoramica delle funzionalità  messe a disposizione del servizio web in questione oppure le impressioni confuse di chi lo ha provato una sola volta.

</p>

<p>4. <strong>Ora, apri un editor di testo e converti tutte le tue aspettative</strong> su quello avresti voluto leggere in una lista di domande da porre al blogger che ha recensito il servizio web in questione.

</p>

<p>5. <strong>Prenditi il tempo necessario</strong> per segnarti tutte quelle domande che potrebbero essere interessanti per conoscere il nuovo servizio web quando leggi la sua recensione.</blockquote>

</p>

<p><strong>Non appena hai finito</strong> controlla se c’è qualche doppione e, in tal caso, eliminalo. Successivamente, raggruppa le domande e ordinale in sequenza tenendo in mente cosa ti piacerebbe sapere per prima. Fai questa cosa ragionando dal punto di vista del lettore, non dal punto di vista di chi scrive una recensione. 

</p>

<p>Ecco fatto. Adesso hai un ottimo content template che puoi utilizzare tutte le volte che vuoi per scrivere qualsiasi tipo di post.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>Esempio di Content Template Per Scrivere Una Recensione</h2>

</p>

<p><img alt="content-template_id6007601_size255.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/content-template_id6007601_size255.jpg" width="255" height="152" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse.phtml?f=profile&l=PaZo">Pazo</a></span>

</p>

<p><strong>Ecco adesso un vero esempio</strong> di content template. Addirittura potresti proprio copiarlo e incollarlo in un nuovo post e utilizzarlo così com’è per scrivere passo passo la tua recensione. Uno dei vantaggi del content template che ti presenterò adesso è che è  possibile saltare tranquillamente da una sezione all’altra e scrivere piano piano la recensione senza seguire per forza un percorso lineare che è senz’altro più difficile da affrontare e da ripetere tutte le volte.

</p>

<p><br /><br />
<blockquote><strong>1) Introduzione</strong><br />
Rispondi a queste domande:<ul><li>Cosa ha di tanto speciale questo nuovo prodotto?</li><br />
<li>Quali sono le sue caratteristiche fondamentali?</li><br />
<li>Come si chiama e a chi è rivolto?</li></ul>

</p>

<p><br /><br />
<strong>1b) Seconda Parte Dell'Introduzione</strong><br />
<ul><li>Quali sono le altre funzionalità interessanti del prodotto?</li><br />
<li>Quando sarà disponibile? Quanto costa? Quali sono le fasce di prezzo?</li><br />
<li>Chi ha realizzato il prodotto?</li><br />
<li>Quali sono state le impressioni di chi ha recensito il prodotto prima di te?</li></ul>

</p>

<p><br /><br />
<strong>2) Recensione Approfondita</strong><br />
Scrivi due paragrafi che fanno una panoramica del prodotto che vuoi recensire.

</p>

<p>a) <strong>Che cosa è</strong>

</p>

<p>b) <strong>Che cosa fa</strong>

</p>

<p>c) <strong>Per che cosa può essere utilizzato</strong> e a chi si rivolge

</p>

<p><br /><br />
<strong>2a) Caratteristiche Fondamentali</strong><br />
Elenca in sottosezioni separate ciascuna delle caratteristiche fondamentali del prodotto e fornisci una buona descrizione per ciascuna di esse. E’ un’ottima idea accompagnare ogni punto con immagini, video clip o screencast.

</p>

<p><br /><br />
<strong>2b) Sommario Della Recensione</strong><br />
Elenca tutte quelle funzionalità che rappresentano un punto di forza del prodotto di cui stai facendo la recensione. Ad esempio, potresti realizzare un elenco puntato accompagnato da alcune brevi descrizioni per ogni punto. Potresti creare una lista che elenca i punti di forza del prodotto e un’altra che mostra quali sono i punti di debolezza, i problemi e gli aspetti da migliorare.

</p>

<p><br /><br />
<strong>3) Risorse Aggiuntive</strong><br />
Dove puoi saperne di più?<br />
(elenco di articoli o recensioni che parlano dello stesso prodotto)

</p>

<p>Inserisci collegamenti al sito ufficiale del prodotto che forniscono informazioni più specifiche su:<br />
<ul><li>dove poter scaricare il prodotto</li><br />
<li>piani tariffari</li><br />
<li>help e documentazione</li><br />
<li>tutorial</li></ul>

</p>

<p><br /><br />
<strong>4) Editoriale</strong><br />
Una sezione alla fine della recensione in cui dai un tuo giudizio personale per aiutare i lettori a farsi un'idea sui punti di forza e debolezza del prodotto. In questa sezione devi esprimere le tue opinioni basandole su fatti concreti.  Opinioni personali basate su dei capricci o delle preferenze sono poco credibili. Riassumi i punti di forza e metti in evidenza i problemi e gli aspetti che potrebbero ostacolare il successo del prodotto. Successivamente, esprimi  le tue preferenza sulla base dell’esperienza che hai avuto utilizzando anche altri prodotti simili.<br />
</blockquote>

</p>

<p><br /><br />
<strong>Esempi concreti</strong><br />
Ecco alcune recensioni pubblicate qui su Master New Media che utilizzano il content template appena descritto:

</p>

<ul><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/assistenza_tecnica_online/supporto-remoto-gratis-per-pc/citrix-lancia-il-nuovo-gotoassist-express-recensione-20080205.htm">Supporto Remoto Gratis Per PC: Citrix Lancia Il Nuovo GoToAssist Express - Recensione</a></li>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/07/22/creare_una_rivista_interattiva_sfogliabile.htm">Creare Una Rivista Interattiva Sfogliabile Online Partendo Da PDF O Da Qualsiasi Altro Documento: Calameo</a></li>

</p>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/08/05/mindmapping_online_organizzare_pianificare_e.htm">Mind-Mapping Online: Organizzare, Pianificare E Fare Brainstorming Insieme Con MindMeister</a></li></ul>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>Altri Tipi di Contenuto</h2>

</p>

<p><img alt="content-template-types_id7547151_size190.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/content-template-types_id7547151_size190.jpg" width="190" height="190" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse.phtml?f=profile&l=romay">Romai</a></span>

</p>

<p><strong>Verrà il momento in cui vorrai sviluppare dei content template personalizzati</strong> anche per altri tipi di articoli. Infatti, lo spettro di articoli pubblicato dal mondo dell’editoria online è in rapida espansione: si va dalle news, alle interviste fino ai pezzi di opinione e alle recensioni. 

</p>

<p><strong>Ecco un piccolo elenco</strong> di vari tipi di articoli per i quali potresti pensare di creare un content template personalizzato:

</p>

<ul><li><strong>Guide e How-to</strong></li>

<p><li><strong>Pezzi di opinione</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Interviste</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Articoli Introduttivi</strong> - Che cos'è ...?</li></ul>

</p>

<p>Ora che ti ho fatto vedere qual è l’idea di base per creare un content template personalizzato, non ti rimane altro da fare che raffinare ulteriormente questo processo e adattarlo al tipo articolo. Come al solito devi porti una serie di domande e identificare le sezioni di cui hai bisogno.  Non ti serve nient’altro, basta concentrarti e prendere qualche appunto. 

</p>

<p>La prossima volta che dovrai preparare un articolo, prima controlla sempre se puoi inserire qualche nuovo elemento nel tuo content template di riferimento. 

</p>

<p>Bene. Direi che è tutto.

</p>

<p><strong>Se vuoi saperne di più sui content template</strong> e su come fare a migliorare le tue capacità di editore online ti consiglio di restare sintonizzato qui su MasterNewMedia. Ho delle cose molto interessanti da proporti nei prossimi giorni.

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Self - Publishing ed Editoria Personale]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Gaetano Costa]]></dc:creator>
<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 09:00:29 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Come Fidelizzare E Gestire Al Meglio Le Relazioni Con I Clienti: Il Company-Customer Pact]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/16/come_fidelizzare_e_gestire_al_meglio_le.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Se il tuo obiettivo</strong> è costruire un rapporto solido e affidabile tra la tua azienda e i tuoi clienti, allora ti consiglio di leggere il <a href="http://www.ccpact.com/">Company-Customer Pact</a>, questo manifesto potrebbe infatti rivelarsi come una importante fonte di ispirazione per permettere alla tua società di correre sui binari giusti.

</p>

<p><img alt="Fidelizzare-E-Gestire-Relazioni-Con-Clienti-Il-Company-Customer-Pact.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Fidelizzare-E-Gestire-Relazioni-Con-Clienti-Il-Company-Customer-Pact.jpg" width="485" height="452" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/andresr">Andres Rodriguez</a></span>

</p>

<p><strong>La raccolta di linee guida</strong> e il contratto sociale proposto nel <a href="http://ccpact.pbwiki.com/">Company-Customer Pact</a> evidenziano quello che dovrebbe essere l'approccio vincente che aziende e clienti dovrebbero seguire per gestire i loro rapporti d'affari in maniera sostenibile. Quindi un rapporto basato sulla fiducia, onestà e trasparenza.

</p>

<p>Cosa ne pensi? Credi che il Company-Customer Pact potrebbe davvero essere utile per aiutare le aziende e i clienti a trattare gli uni con gli altri e ad avviare rapporti di reciproca fiducia, o trovi che questo tipo di contratti sociali siano solo una mera raccolta di buone intenzioni che però non trovano riscontro in applizazioni pratiche da poter utilizzare nelle attività di business?

</p>

<p>Leggi con attenzione questa raccolta di linee guida e fammi sapere cosa ne pensi.

</p>

<p><strong>Ecco</strong> tutti i dettagli:

</p>

<p><em>Introduzione di Daniele Bazzano</em><br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Il Company-Customer Pact</h2>

</p>

<p><img alt="Customer_relationships_management_company_customer_pact.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_relationships_management_company_customer_pact.jpg" width="385" height="123" />

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<h2>La Sfida</h2>

</p>

<p><img alt="Customer_Relationship_Management_challenge_id490839.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_Relationship_Management_challenge_id490839.jpg" width="230" height="116" />

</p>

<p><strong>Noi in quanto aziende e clienti</strong>, abbiano bisogno di avere fiducia nelle persone con cui facciamo business.

</p>

<ul><li><strong>I clienti si aspettano onestà</strong>, e vogliono interagire con le aziende in maniera semplice e in modo tale che le loro voci siano realmente ascoltate.</li>

<p><li><strong>Le aziende devono lavorare per ispirare fedeltà</strong> e trasmettere soddisfazione e al tempo stesso devono cercare di comprendere meglio i loro clienti.</li></ul>

</p>

<p>E' evidente che tutti noi abbiamo un ruolo e una responsabilità fondamentali nel trasformare i toni contraddittori che troppo spesso dominano l'esperienza di assistenza del cliente.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Un Invito Alla Condivisione Delle Responsabilità</h2>

</p>

<p><img alt="Customer_Relationship_Management_shared_responsibilities_id430106.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_Relationship_Management_shared_responsibilities_id430106.jpg" width="200" height="133" />

</p>

<p><strong>Se operiamo insieme</strong> in modo tale da instaurare un tipo di comunicazione aperta e autentica, allora le reciproche responsabilità inizieranno a dare i proprio frutti.

</p>

<p>Considerando che ognuno di noi è al tempo stesso cliente e dipendente, condividiamo tutti le ricompense e le sfide per essere trasparenti.

</p>

<p><strong>Adottando queste cinque concrete misure </strong> possiamo realizzare insieme un cambiamento fondamentale nei nostri rapporti d'affari.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Aziende</h2>

</p>

<p><img alt="Customer_Relationship_Management_companies_id21312031_b.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_Relationship_Management_companies_id21312031_b.jpg" width="338" height="158" />

</p>

<p><br /><br /><br />
<ol><li><h2>Mostrare il Lato Umano</h2> 

</p>

<p><img alt="Customer_Relationship_Management_be_human_id2592931.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_Relationship_Management_be_human_id2592931.jpg" width="160" height="206" />

</p>

<p><strong>Dobbiamo avere un tono rispettoso</strong> e instaurare un rapporto con il cliente tramite conversazioni a voce, cercando di limitare al massimo l'utilizzo di script automatici e impegnandoci a non usare mai un linguaggio forviante.</li>

</p>

<p><br /><br /><br />
<li><h2>Incoraggiare i Dipendenti a Usare i Loro Nomi Reali</h2>

</p>

<p><img alt="Customer_relationships_management_id_card.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_relationships_management_id_card.jpg" width="220" height="139" />

</p>

<p><strong>... in modo da dare</strong> un tocco di personalità.</li>

</p>

<p><br /><br /><br />
<li><h2>Anticipare i Problemi Prima Che si Verifichino</h2> 

</p>

<p><img alt="Customer_Relationship_Management_problems_id10633902.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_Relationship_Management_problems_id10633902.jpg" width="140" height="211" />

</p>

<p><strong>...pubblicare in anticipo</strong>, e in modo tale che sia chiaro a tutti, quali saranno le procedure con cui si intendono affrontare i problemi e come si intende porre rimedio.</li>

</p>

<p><br /><br /><br />
<li><h2>Coltivare il Dialogo Pubblico Con i Clienti</h2>

</p>

<p><img alt="Customer_Relationship_Management_welcome_id843008.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_Relationship_Management_welcome_id843008.jpg" width="220" height="103" />

</p>

<p><strong>...così sapranno di essere ascoltati</strong> e tu dimostrerai di prenderti le tue responsabilità</li>

</p>

<p><br /><br /><br />
<li><h2>Dimostrare le Buone Intenzioni</h2>

</p>

<p><img alt="Customer_relationships_management_granny_id11275881.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_relationships_management_granny_id11275881.jpg" width="180" height="177" />

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<strong>...parlando in maniera chiara</strong> sincera e gentile con i clienti su tutti problemi che sorgono.</li></ol>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Clienti</h2>

</p>

<p><img alt="Customer_Relationship_Management_customers_id20719591_b.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_Relationship_Management_customers_id20719591_b.jpg" width="325" height="173" />

</p>

<p><br /><br /><br />
<ol><li><h2>Essere Comprensivi</h2>

</p>

<p><img alt="Customer_relationships_management_businessman_id191689.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_relationships_management_businessman_id191689.jpg" width="150" height="217" /> 

</p>

<p><strong>Mostra rispetto e gentilezza</strong> nei confronti dei rappresentanti dell'azienda, proprio come vorresti che loro si rivolgessero a te.</li>

</p>

<p><br /><br /><br />
<li><h2>Usare la Reale Identità</h2>

</p>

<p><img alt="Customer_relationships_management_passport_id7503391.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_relationships_management_passport_id7503391.jpg" width="153" height="203" />

</p>

<p><strong>...per rafforzare la tua reputazione</strong> a lungo termine con l'azienda.</li>

</p>

<p><br /><br /><br />
<li><h2>Riconoscere il Problema Quando si Presenta</h2>

</p>

<p><img alt="Customer_relationships_management_first_aid_kit_id5265281.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_relationships_management_first_aid_kit_id5265281.jpg" width="180" height="155" />

</p>

<p><strong>...e dare all'azienda le informazioni</strong> e il tempo necessario per affrontare il problema con la dovuta competenza.</li>

</p>

<p><br /><br /><br />
<li><h2>Condividere i Problemi</h2>

</p>

<p><img alt="Customer_relationships_management_therapist_id6308671.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_relationships_management_therapist_id6308671.jpg" width="220" height="147" />

</p>

<p><strong>...se esiste un forum per l'assistenza</strong> dove l'azienda ha l'opportunità di risponderti allora utilizzalo, in modo che l'azienda possa lavorare con te per risolvere il problema.</li>

</p>

<p><br /><br /><br />
<li><h2>Offrire All'Azienda il Beneficio Del Dubbio</h2>

</p>

<p><img alt="Customer_Relationship_Management_doubt_id20413311.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_Relationship_Management_doubt_id20413311.jpg" width="150" height="225" />

</p>

<p><strong>...in modo da dimostrare apertura mentale</strong> ad ascoltare tutto quello che hanno da dire.</li></ol>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Il Nostro Patto</h2>

</p>

<p><img alt="Customer_Relationship_Management_our_pact_id6167711.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Customer_Relationship_Management_our_pact_id6167711.jpg" width="150" height="206" />

</p>

<p><strong>Lavorando tutti insieme seguendo queste semplici linee guida</strong>, le persone possono costruire dei rapporti a lungo termine basati sulla fiducia che fanno crescere tutta la comunità e che rendono l'assistenza un modello sostenibile per le aziende.

</p>

<p>Noi, in quanto aziende e clienti, sosteniamo questo appello al cambiamento.

</p>

<p><br /><br />
<strong>Supporta</strong>  il Company-Customer Pact all'indirizzo <a href="http://www.ccpact.com">http://www.ccpact.com</a></strong>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<strong>Informazioni sull'autore</strong><br />
<img alt="getsatisfaction_logo.gif" src="http://www.masternewmedia.org/images/getsatisfaction_logo.gif" width="180" height="51" />

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://getsatisfaction.com/">Get Satisfaction</a> è una società che cerca di stabilire una connessione diretta tra le persone e le società che favoriscono la soluzione di problemi, promuovono la condivisione, e che costruiscono rapporti di lavoro. Un spazio neutro in cui le imprese offrono supporto ai clienti,  si scambiano idee e ottengono feedback sui loro prodotti e servizi..</span>

</p>

<p><br />
<br /><br />
<span class="photocredit">Photo credits:</span><br />
<span class="photocredit">The Company - Customer Pact - <a href="http://www.ccpact.com/">Get Satisfaction</a></span><br />
<span class="photocredit">The Challenge - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/hkratky">Herbert Kratky</a></span><br />
<span class="photocredit">A Call For Shared Responsibility - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Irochka">Irina Tischenko</a></span><br />
<span class="photocredit">Companies - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/grki">grki</a></span><br />
<span class="photocredit">Be Human... - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Kalulu">Alistair Scott</a></span><br />
<span class="photocredit">Encourage employees... - <a href="http://www.liskabiometry.com/app.html">Liska Biometry</a></span><br />
<span class="photocredit">Anticipate that problems... - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/IreneK">IreneK</a></span><br />
<span class="photocredit">Cultivate a public dialogue... - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/sumners">Ron Sumners</a></span><br />
<span class="photocredit">Demonstrate your good... - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/lisafx">Lisa F. Young</a></span><br />
<span class="photocredit">Customers - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/IreneK">IreneK</a></span><br />
<span class="photocredit">Be understanding... - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/logos">Yuri Arcurs</a></span><br />
<span class="photocredit">Use your real identity... - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/njnightsky">njnightsky</a></span><br />
<span class="photocredit">Recognize that... - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/ajhall">Anthony Hall</a></span><br />
<span class="photocredit">Share issues... - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/endostock">Marcin Balcerzak</a></span><br />
<span class="photocredit">Give companies... - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/luispt">Luis Azevedo</a></span><br />
<span class="photocredit">Our Pact - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/logos">Yuri Arcurs</span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Online Marketing]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Badolati]]></dc:creator>
<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 09:00:24 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[I Team Virtuali E L'Approccio Del Bioteaming - Video Intervista A Ken Thompson - Parte 2]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/15/i_team_virtuali_e_lapproccio_del_bioteaming.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Il valore di un team virtuale</strong> sta nel modo in cui opera. Nella seconda parte di questa video intervista, <a href="http://www.bioteams.com/about.html">Ken Thompson</a>, esperto della collaborazione interna ai team, parla delle difficoltà che le persone incontrano quando scelgono di lavorare in <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/08/i_team_virtuali_e_lapproccio_del_bioteaming.htm">gruppi di lavoro distribuiti</a> e spiega ancora meglio perché seguire il comportamento dei team biologici della natura può aiutare il tuo team ad <a href="http://www.masternewmedia.org/it/Team_Virtuali/come_potenziare_i_team_virtuali/il_Bioteaming_Manifesto_20051110.htm">incrementare significativamente le sue performance</a>. 

</p>

<p><img alt="team-virtuali-approccio-bioteaming-seconda-parte.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/team-virtuali-approccio-bioteaming-seconda-parte.jpg" width="485" height="441" /><br />
<span class="photocredit">Ken Thompson - Photo credit: <a href="http://www.masternewmedia.org/">Robin Good</a></span>

</p>

<p><strong>Come puoi sapere se il tuo team avrà successo?</strong> Come puoi impostare l'aiuto reciproco e creare relazioni sincere tra i componenti del team? Non importa quanto fantastiche o avanzate siano le tecnologie utilizzate, ciò che fa davvero la differenza è come <a href="http://www.masternewmedia.org/it/collaborazione_online/team-virtuali/regole-e-best-practices-per-comunicare-efficacemente-online-20080306.htm">gestisci il tuo team</a> e comunichi durante le attività di tutti i giorni. 

</p>

<p><strong>Esistono due approcci chiave</strong> che i team che vogliono operare secondo i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/Team_Virtuali/come_potenziare_i_team_virtuali/il_Bioteaming_Manifesto_20051110.htm">principi del bioteaming</a> dovrebbero seguire:

</p>

<ul><li><strong>Leadership distribuita</strong></li>

<p><li><strong>Tit for tat</strong></li></ul>

</p>

<p>Per raggiungere scopi specifici, è sbagliato contare solo su di un leader, pensando che possa essere l'unica persona che possa condurre il team alla vittoria. Ogni membro dovrebbe essere messo in condizione di poter contribuire al <a href="http://www.masternewmedia.org/it/team-collaboration/sette-punti-fermi-per-lavorare-meglio-insieme_20080515.htm">successo del proprio team</a>. Se la tua squadra del cuore di calcio confidasse solo nel suo capitano per fare goal, sarebbe una squadra vincente?

</p>

<p>L'altro approccio è il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tit_for_tat">Tit for tat</a>. Il Tit for tat consiste nel creare un sistema di aiuto reciproco tra i membri del team. Se un membro fallisce nel portare a compimento il suo lavoro, gli spiegherai chiaramente perché e in cosa ha fallito e perdonerai l'errore. <a href="http://www.masternewmedia.org/it/collaborazione_online/team-virtuali/regole-e-best-practices-per-comunicare-efficacemente-online-20080306.htm">Il vantaggio di questo modo di collaborare con le persone</a> è che i tuoi colleghi non avranno mai un calo di fiducia, che potrebbe invece favorire un atteggiamento superficiale nel lavoro.

</p>

<p><strong>Ecco la seconda parte</strong> della video intervista<br />
(<a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/08/i_team_virtuali_e_lapproccio_del_bioteaming.htm">Guarda la prima parte qui</a>)

</p>

<p><em>Introduzione scritta da Daniele Bazzano</em><br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>Lavora Come la Tua Squadra di Calcio</h2>

</p>

<p><object width="380" height="308"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/z2CKmON-WlM&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/z2CKmON-WlM&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="380" height="308"></embed></object>

</p>

<p><strong>Una delle cose che faccio sempre</strong> è cercare di fare in modo che le persone la pensino diversamente ai team senza mai menzionare i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/Team_Virtuali/come_potenziare_i_team_virtuali/il_Bioteaming_Manifesto_20051110.htm">bioteam</a>. 

</p>

<p>Pensa alla tua squadra del cuore, il Manchester United, il Barcelona, il Real Madrid, l'Arsenal o una qualsiasi altra e immagina quella squadra giocare...

</p>

<p>Immagina che la tua squadra preferita giochi nel modo in cui il tuo team lavora, nel modo in cui si organizza, quali sarebbero le differenze?

</p>

<p><strong>Quando parlo alle persone</strong> di questo argomento loro ridono e qualcuno dice: <blockquote>"<em><strong>Ok, ognuno </strong> può passare la palla solo al capitano e l'attaccante è l'unico che può segnare.</em>"</blockquote> 

</p>

<p>Poi dico: "<em>Se la tua squadra giocasse in questo modo sarebbe la prima o l'ultima in classifica?</em>" E loro ridono perché sanno che il team non funzionerebbe bene.

</p>

<p><strong>Quindi gli dico</strong>: "<em>Ok, cerchiamo di vedere le cose da un altro punto di vista.</em>" 

</p>

<p>Prendi il tuo team e pensa: <blockquote>"<em><strong>Se il mio team adottasse</strong> alcune delle regole della mia squadra del cuore, se giocasse come la Roma, in cosa sarebbe diverso il mio team? Il risultato sarebbe migliore o peggiore?</em>"</blockquote> 

</p>

<p><strong>Quando faccio così</strong> con le persone, queste iniziano ad identificare ciò che in realtà sono <a href="http://www.masternewmedia.org/it/Team_Virtuali/come_potenziare_i_team_virtuali/il_Bioteaming_Manifesto_20051110.htm">i principi del bioteaming</a>. Riconoscono da soli questi principi perché credo che questi siano principi naturali; solo dopo possiamo iniziare a sviluppare la teoria, ma prima abbiamo bisogno di un'esperienza pratica.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>Tit For Tat</h2>

</p>

<p><object width="380" height="308"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/daRJFYe77Yo&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/daRJFYe77Yo&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="380" height="308"></embed></object>

</p>

<p><strong>Quando qualcuno ti contatta su Internet</strong> come puoi sapere se sarà una cosa buona per te?

</p>

<p><strong>Uno dei principi biologici</strong> più interessanti è il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tit_for_tat">Tit for tat</a>, che è essenzialmente uno dei modi migliori per collaborare: se ti comporti in maniera corretta con me, io farò lo stesso con te.

</p>

<p>Tuttavia, se fai qualcosa che a me non piace, farò in modo di farti sapere cosa penso ma poi ti perdonerò e continuerò ad andare avanti.

</p>

<p><strong>Così</strong> il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tit_for_tat">Tit for tat</a> è un approccio di enorme valore, utile per rapportarsi con le persone su Internet. 

</p>

<p>Per esempio: chiedi di fare qualcosa a qualcuno, ma questi non lo fa. La soluzione più facile sarebbe dimenticare la cosa. Invece l'approccio Tit-for-tat suggerisce di dire: <blockquote>"<em><strong>Non sono per nulla soddisfatto</strong> della qualità di questo lavoro. Devi rifarlo da capo. Finché non migliorerai su questo punto non credo che potremmo lavorare insieme.</em>"</blockquote> 

</p>

<p><strong>Quando la cosa sarà risolta</strong>, perdonerai la mancanza. Questo è il punto più importante del Tit for tat. Quindi utilizzo quanto più possibile questo approccio per fare in modo che le persone vengano fuori: io faccio qualcosa per loro, loro qualcosa per me. In questo modo costruisci qualcosa insieme e arrivi a un punto in cui puoi fidarti di loro e assegnare compiti più importanti.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>Qualcosa Per i Lettori di Robin</h2>

</p>

<p><object width="380" height="308"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/y7deOW6C0zI&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/y7deOW6C0zI&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="380" height="308"></embed></object>

</p>

<p><strong>Quello che vorrei dire</strong> ai tuoi tantissimi lettori è che c'è <a href="http://www.masternewmedia.org/virtual_teams/virtual_teams_methodology/bioteaming_fix_team_collaboration_issues_20050812.htm">un modo diverso di comportarsi all'interno dei team</a>, dei <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/12/14/social_networks_e_social_services.htm">social network</a>, dei <a href="http://www.masternewmedia.org/it/collaborazione_online/team-virtuali/regole-e-best-practices-per-comunicare-efficacemente-online-20080306.htm">team virtuali</a> e dei <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/10/24/virtual_enterprise_networks_innovazione_ed_opportunita_di.htm">business network</a>. 

</p>

<p><strong>Ma anche che non dobbiamo partire da zero</strong>, la natura ha già inventato molte cose e le ha fatte evolvere per noi: sono tutte altamente efficaci. Ti vorrei chiedere solo di provare a cambiare il modo in cui pensi ai team e ai gruppi in genere, perché forse c'è un modo diverso e migliore per farlo.

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<h2>Per Saperne di Più Sul Bioteaming e su Come Migliorare le Performance Dei Team</h2>

</p>

<ul><li><strong><a href="http://www.mkpress.com/bioteams/">Bioteams - High Performance Teams Based on Nature's Most Successful Designs</a></strong>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/images/Ken_Thompson_Bioteams_Book.html" onclick="window.open('http://www.masternewmedia.org/images/Ken_Thompson_Bioteams_Book.html','popup','width=288,height=445,scrollbars=no,resizable=no,toolbar=no,directories=no,location=no,menubar=no,status=no,left=0,top=0'); return false"><img src="http://www.masternewmedia.org/images/Ken_Thompson_Bioteams_Book-thumb.gif" width="155" height="239" alt="" /></a><br />
<span class="photocredit">Clicca sull'immagine per ingrandirla</span>

</p>

<p>Utilizzando l'approccio del bioteaming, la leadership di tipo comando e controllo lascia il posto alla interconnessione e alla collaborazione, situazione in cui ogni membro di un team è un "<em>leader</em>". In natura e nei bioteam, i leader non danno comandi ma trasmettono informazioni, affidandosi alle competenze dei singol