La rete non è uno strumento di broadcasting, bensì è uno strumento relazionale e conversazionale: è fondamentale capirne le dinamiche sociali secondo Caterina Policaro.

La donna assolutamente più 2.0 del Web italiano si chiama Caterina Policaro. Popolarissima blogger, prolifica Twitteratrice, è un'utilizzatrice avanzata di tutti gli strumenti per il publishing e per la socializazzione online. Caterina è anche un'insegnante di professione e le sue esplorazioni online offrono spesso spunto al come meglio affrontare il discorso dell'apprendimento al di fuori dei canoni tradizionali. Se ti interessa capire come coinvolgere, fare amicizia e sfruttare al meglio i social media per il tuo personal branding, Catepol è la persona alla quale rivolgere le tue domande.
Caterina Policaro sarà ospite al POP Workshop con Robin Good che si terrà a Roma il 7 Novembre.
(Trascrizione integrale)
Salve a tutti, sono Caterina Policaro, forse un po' meglio conosciuta come CatePol, per via del mio blog e del mio nickname con cui un po' da prezzemolina partecipo ai vari social network. Sono un'insegnante, mi occupo di scuola, ma anche formazione in rete e e-learning. Nello specifico spesso e volentieri mi trovo a formare i miei stessi colleghi docenti, sull'uso delle tecnologie e della rete nella didattica per migliorare i processi di insegnamento e apprendimento, e per meglio veicolare e trasmettere conoscenza, e quindi condividere conoscenza.
E' un punto di osservazione forse un po' privilegiato e particolare, che mi porta a partecipare in prima persona alle dinamiche della comunicazione online, della rete e dei social network: un po' per sperimentare, un po' per osservare, un po' per gestirle al meglio, e avere quindi la capacità di spiegarle poi alle persone con cui mi trovo ad affrontare questi argomenti.
Da questo punto di vista ho notato che spesso e volentieri si compiono diversi errori nella comunicazione online e nella sua gestione. Anche da parte di chi questo mestiere dovrebbe saperlo fare bene, perché si occupa nello specifico di comunicazione online a livello professionale.
L'errore più comune che ho individuato è la mancata conoscenza della complessità delle dinamiche relazionali e conversazionali che la comunicazione online comporta. Spesso e volentieri, chi utilizza la rete per comunicare a diversi livelli, pensa di avere in mano uno strumento meramente di broadcasting, cioè trasmettitivo: io trasmetto, pubblico, diramo, emano, faccio divulgare dei contenuti, ma non partecipo a quella che è la reale dinamica che è invece relazionale e conversazionale.
Quindi un consiglio alle persone che si occupano di comunicazione online e che la utilizzano per diversi motivi: imparare a gestire le dinamiche. Quindi a controllare i mille rivoli in cui un contenuto si disperde in rete, cambia forma, si relaziona con altre persone. Tenere sempre in considerazione che la rete è fatta di persone.
Chi comunica online è una persona che comunica attraverso uno strumento potentissimo. Chi riceve, legge, ascolta, guarda online è una persona che interpreta questa realtà digitale con i suoi propri parametri.
La rete mette in relazione e in comunicazione. Quindi è molto importante sapere gestire come persone la propria identità online che nella vita, come se non fossero sganciate fra di loro, ma come parte dello stesso meccanismo comunicativo.
Un saluto.
Se ne vuoi sapere di più sugli argomenti, gli ospiti e le altre possibilità che ti offre il corso, visita la pagina per iscriversi ai POP workshop.
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