

Alla fine del 2006, la rivista Time ha deciso che la persona dell’anno fossi "Tu". Si, proprio Tu, tutti voi che avete creato e votato contenuti su siti incredibilmente frequentati come MySpace, Wikipedia e YouTube. La ragione di ciò sta in un passaggio fondamentale: il contenuto non viene più generato o valutato solo da coloro che vengono definiti esperti.

Photo credit: Yuri Arcurs
Questo dato è stato confermato dalla recente indagine di Revolution che ha rilevato che nella fascia d’età compresa tra 16 e 44 anni:
Il contenuto generato dagli utenti è uno dei punti cardine del Web 2.0. (Per quelli che non ne hanno mai sentito parlare, Web 2.0 è un termine creato per definire la seconda fase di Internet a seguito del "dot com crash".) Uno dei punti fondamentali del Web 2.0 è una nuova funzionalità che cambia il contenuto di una pagina basandosi sulle azioni dell’utente. Ma torniamo a Te – dopo tutto, questo articolo è tutto su di Te!
Prima di tutto chi sei Tu?, e ancor più importante come posso aver fiducia in Te? La stessa domanda potrebbe essere posta a me dalla tua prospettiva. Chi sono io e ancor più importante come fai a sapere se ogni cosa che ho scritto è credibile?
Al giorno d'oggi, c’è una valanga di nuovo contenuto che viene scritta sul web. Il problema è che diventa davvero difficile capire quanto sia attendibile la fonte di un contenuto e quale sia il grado di conoscenza che di essa hanno le persone che la leggono e che vi interagiscono.
Quindi c’è qualcosa nel Web 1.0 che può aiutarci?
La fiducia nel Web 1.0

Ai vecchi tempi (leggi il 1990) la fiducia aveva soprattutto a che fare con l’e-commerce. La domanda fondamentale da porsi era: - Quanto potevi fidarti di un sito e fornirgli i tuoi dettagli personali o il tuo numero di carta di credito per comprare qualcosa? Per rispondere a tutto questo, fu sviluppato un insieme di standard che assicurasse la credibilità di un sito.
Alcuni dei punti chiave erano:
Ma queste linee guida hanno ancora importanza o abbiamo bisogno di altre linee guida?
Il problema con il contenuto generato dagli utenti

Nel Web 2.0 la tematica della fiducia si è spostata dalle persone che gestiscono il sito a quelle che lo popolano. Le persone sono coinvolte reciprocamente in relazioni dirette in vari ambiti come:
Il problema del "Posso fidarmi di questo sito?" sussiste ancora, ma il nuovo problema, "Posso fidarmi delle persone che popolano questo sito?" ora assume la stessa importanza. Ora la differenza principale sta nel fatto che il contenuto può essere generato e votato da chiunque. Come puoi essere sicuro che ciò che gli altri utenti scrivono corrisponda a verità?
Per esempio, ci sono state alcune controversie sull’attendibilità degli articoli presenti su Wikipedia, l’enciclopedia online. Ancor più controversie sono sorte quando un ragazzo chiedeva appuntamenti ad altri uomini fingendosi donna nella sezione personale di Craigslist. Questo ragazzo ha poi pubblicato i loro dettagli personali sul web!
Ancora un altro esempio sono le guide ai ristoranti online. Come puoi credere alla recensione di qualcuno quando non conosci i suoi gusti? Chi ha fatto la recensione è una persona alla ricerca di cibo gustoso oppure alla ricerca di atmosfere/occasioni particolari?
Quindi, come risolviamo il problema?
Assicurare la fiducia nel Web 2.0

Per essere sicuro che i tuoi visitatori continuino a fidarsi del tuo sito, devi assicurarti che gli utenti dicano realmente chi siano. I modi per raggiungere questo scopo, quando gli utenti si iscrivono, includono:
Puoi anche:
Se i visitatori del sito sanno che stai verificando la credibilità degli utenti che creano contenuto, è molto probabile che abbiano maggior fiducia in quel contenuto.
Altri mezzi per aumentare la fiducia nel contenuto generato dagli utenti, e migliorare la credibilità degli utenti, includono:
Tu, naturalmente, non devi sentirti obbligato ad utilizzare tutte queste tecniche. Pensa all’obiettivo del tuo sito, alle necessità della tua audience e poi decidi quale strategia per ottenere credibilità e fiducia sia la più adatta.
Le linee guida per assicurare la fiducia generate dall’esperienza del Web 1.0 rimangono valide ancora oggi.
Gli utenti, quindi, devono essere in grado di fidarsi del tuo sito e del contenuto inserito, ma, nello stesso tempo devono anche fidarsi del contenuto generato da altri utenti.
L’articolo è stato scritto originalmente da Mark McElhaw e pubblicato nel Marzo 2007 con il titolo: "You Who? - Trust in Web 2.0" su Webcredible. La versione italiana è stata tradotta da Alessandro Banchelli - per un feedback editoriale scrivi a Robin.Good[at]masternewmedia.org.
L’autore
Mark McElhaw è a capo del servizio clienti di Webcredible, un’industria web impegnata nelle consulenze sull’accessibilità e usabilità dei siti Web. Mark ha lavorato nel campo della user experience per 12 anni, ricoprendo vari ruoli, dal management alla ricerca, dalle vendite alla distribuzione. Durante questo periodo ha lavorato a svariati progetti in campo aziendale, governativo ed accademico. Ha una laurea in Psicologia e un Master in HCI - Interazione Uomo-Macchina.
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Woman with credit card: Suprijono Suharjoto
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