Last updated: Sunday, April 30, 2006

Connessioni Wireless A Onde Radio: In Arrivo L'xMax

Una nuova tecnologia per le comunicazioni a banda larga potrebbe rivoluzionare il modo in cui ci connettiamo ad Internet e fornire accesso alle aree remote non raggiunte dalle infrastrutture. Si tratta di onde radio che coesistono simbioticamente con le frequenze utilizzate dai canali radio pubblici.

Quest'ultima innovazione è un sistema basato sulla trasmissione di dati che utilizza una bassa frequenza che potenzia le bande radio e televisive senza perù interferire con loro.

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Photo Credit: Kadar Viktor

Il nuovo sistema estende quello che avevamo solo pensato possibile fino ad oggi: la capacità di distribuire dati ad un minor costo e su distanze più lunghe, rispetto alle tecnologie precedenti.

Questa tecnologia è apprezzabile anche per il fatto che non ha effetti negativi per gli esseri umani. Questo nuovo approccio ci risparmia infatti parecchi rischi per la salute (argomento di cui quasi nessuno parla), caratteristica, invece, di molte bande per la trasmissione ad alta frequenza, come quelle utilizzate dai sistemi per la telefonia cellulare e da altri sistemi di connessione wireless.

Soprattutto, i vantaggi offerti non sono solo quelli legati al fatto che lo spettro radio pubblico può essere ristretto nelle sue capacità non richiedendo l'uso di frequenze addizionali, ma anche il fatto che, grazie alle basse frequenze con le quali lavora questa nuova tecnologia, i dati possono viaggiare molto più lontano e passare con grande facilità attraverso i muri e qualsiasi altra barriera fisica rispetto alle altre tecnologie wireless esistenti.

Dunque la lunga distanza e l'alta velocità sono le due caratteristiche principali di xMax, soluzione a banda larga basata sulle onde radio che sembra essere addirittura meglio di Flash-OFDM, un sistema alternativo a banda larga per le aree rurali.

Come sistema di distribuzione dati, xMax promette una portata di 40 miglia quadrate e la capacità di servire da un minimo di poche centinaia ad un migliaio o più di utenti come massimo.

xMax potenzia un approccio unico della distribuzione dati sulle radiofrequenze attraverso un segnale molto debole - all'interno del carrier radio selezionato - e che non può essere captato dalle antenne radio tradizionali.

Gli apparecchi abilitati alla tecnologia xMax sono equipaggiati con filtri speciali e sono in grado di intercettare e ricevere il segnale radio debole senza interferire né disturbare il carrier principale.

Sebbene molti prestigiosi docenti universitari come il Professor Schwartz di Princeton abbiano detto che l'xMax non sia un sistema per la distribuzione di dati attraverso le onde radio molto efficiente, hanno anche concluso che i risultati che si possono ottenere sarebbero davvero effettivi.

Ovviamente una tecnologia del genere potrebbe rappresentare un'enorme occasione per molti provider Internet ed operatori delle telecomunicazioni, che sarebbero in grado di offrire ed utilizzare questa tecnologia a basso costo per servire le zone rurali che altri operatori potrebbero trovare troppo costose da coprire.

Le attuali reti per i telefonini di terza generazione necessitano di stazioni base per trasmettere il segnale ogni poche miglia. Con xMax tutto questo sarebbe notevolmente migliorato del 400-500 per cento rispetto alle attuali tecnologie impiegate.

XG Technology, la società che sta dietro a questa rivoluzionaria invenzione dell'xMax, ha già contattato i produttori di chip multipli per fare di questa tecnologia una realtà di mercato. Secondo questa società, il costo dei chip abilitati per l'xMax dovrebbe andare dai 5 ai 6 Dollari, se prodotti in grandi quantità, mentre le ampie stazioni di base dovrebbero costare sui 350.000 Dollari.

Rimanete sintonizzati!

Articolo originale pubblicato da Robin Good in data 7 Luglio 2005

 
 
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