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Giugno 27, 2005

Tecnologie Per La Collaborazione: Quale sarà il futuro

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Ecco qui il Rapporto di Kevin Rudden, Direttore delle Comunicazioni di Interwise, sulla Conferenza sulle Tecnologie per la Collaborazione di New York City.

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Durante la settimana della Collaborative Technologies Conference in New York City, Lou Latham, uno dei principali analisti della ditta Gartner, ha previsto che entro il 2009, il 60% dei processi di collaborazione che coinvolgeranno i dipartimenti IT, consisteranno in applicazioni di impresa che includeranno progetti come ERP e le catene automatizzate di forniture.

Questa cifra rappresenta un aumento del 500% rispetto all'attuale 10%.

Le previsioni di Latham sono state formulate nel corso della presentazione sui "Business Processes: Time for a Change", nel quale egli ha sottolineato l'"ansia" che le tecnologie di collaborazione causano, essendo "socialmente distruttive" per quanto riguarda le gerarchie della gestione aziendale.

L'attuale utilizzo delle tecnologie per la collaborazione nelle grandi aziende va dal "caos" - descritto da Latham come acquisti ad-hoc di prodotti mirati da parte dei dipartimenti - al "caos gestito" - nel quale coesistono strumenti multipli - all'"IT controlled" - nel quale le aziende selezionano un pacchetto per la collaborazione destinato agli impiegati. Attualmente la maggior parte delle persone si trovano nella modalità "caos".

Paragonando l'uso dei prodotti collaborativi mirati ed ad-hoc, al modo in cui originariamente i personal computer davano potere agli impiegati garantendo loro l'accesso all'informazione, Latham ha notato che "questa roba è sovversiva" per il fatto che unisce le persone con o senza organizzazioni alle spalle, in una "adhocrazia" che garantisce l'accesso ad ognuno."

Le tecnologie per la collaborazione stanno cambiando il modo di interagire delle persone e gli elementi chiave delle implementazioni di successo avranno sia la presenza - per permettere alle comunità di persone di interagire "con un click" - e la persistenza - che creerà la memoria o la continuità di quell'interazione, come ha notato Latham.

La tecnologia collaborativa ha già generato aumenti nella produttività, ma i veri cambiamenti avranno luogo da oggi fino al 2020, quando si sarà verificata una varietà di fattori sociali, combinata con la tecnologia. Fra questi fattori sociali, oggi c'è la gioventù - cresciuta con gli SMS, con i messaggi di testo, con l'IM e le chat - che farà parte della forza lavoro, ha aggiunto Latham.

Per dare senso a questo progresso negli affari, è necessario pensare in cicli di 3-5 anni, per lo sviluppo e l'avanzamento delle tecnologie collaborative in quanto "serie continue e determinate di compiti legati ad un processo."

Nonostante l'implementazione caotica della tecnologia collaborativa, le installazioni stanno crescendo rapidamente insieme alle aziende, le quali svilupperanno progetti per monitorarle, gestirle e misurarle, come ha detto Latham.

Dal rapporto della Conferenza sulle Tecnologie per la Collaborazione di New York City.

Kevin Rudden
Direttore delle Comunicazioni di Interwise
krudden[at]interwise.com | 617.475.2251
Interwise
Communication. Unlimited

Tratto dall'articolo postato da Robin Good in data 21 Giugno 2005

 



 

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http://www.masternewmedia.org/it/2005/06/27/tecnologie_per_la_collaborazione_quale.htm

 

Pubblicato da Chiara Monetti il Lunedì Giugno 27 2005



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