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Giovedì, 29 Marzo 2007
Online Video Publishing: Come Pubblicare Il Mio Sito Di Video Sul Web?
Alcuni giorni fa’ un lettore appassionato di Master New Media mi ha mandato questa email chiedendomi informazioni su come costruire un sito di video online tutto suo ed alcuni suggerimenti per poter trarne profitto.

Photo credit: Andres Rodrigues
Penso che condividere questa corrispondenza virtuale possa essere davvero utile per coloro che fra di voi desiderano creare un sito di video publishing ma hanno alcuni dubbi su come fare.
"Caro Robin,
Vorrei creare un sito per distribuire video clip prodotte a livello locale.
Esistono degli Internet provider che offrono lo spazio web necessario per tenere online questo materiale senza rischiare la bancarotta?
Secondo te è un sforzo degno di essere perseguito?
Un saluto,
LS
"
Ecco la mia immediata risposta:
"Ciao L...,
Non hai bisogno di nessun Internet provider speciale per fare ciò che hai descritto.
Basta utilizzare le infrastrutture video che offrono gratuitamente spazio web come Google Video, YouTube, Blip.tv, Brightcove, Splashcast, Metello e servizi affini e lasciare che questi servizi online si occupino di ospitare il tuoi materiali video; senza costi aggiuntivi, sarai così in grado di inserirli nelle pagine del tuo sito web o blog.
Fare profitto con questo tipo di attività dipende soprattutto dalla qualità dei materiali video che sei in grado di aggregare e dall’audience che genererai.
Sono ottimista che in ogni caso potrai imparare molte cose utili in questo processo.
"
Il giorno dopo questo lettore "L" mi ha scritto di nuovo facendomi altre domande.
"Robin, puoi essere più dettagliato in merito a:
a) Quale argomento sarebbe meglio coprire per garantirmi la possibilità di profitti futuri?
b) Quale attrezzatura video è meglio usare per questo tipo di produzione video?
c) Quanto dovrei far pagare i video che produrrò?
"
Di nuovo, ho messo per un attimo da parte il mio lavoro ed ho provato a rendere partecipe dei miei pensieri il mio nuovo amico appassionato di video.
"Caro L....,
Nonostante il mio desiderio di aiutarti, non ho abbastanza tempo per rispondere approfonditamente a tutte le tue domande, comunque valide.
Accetta per piacere i seguenti brevi e modesti suggerimenti che possono aiutarti a trovare la tua strada nell’arena del video publishing nella quale hai deciso di entrare.
a) Le piccole produzioni video con un grande potenziale che generano ricavi tangibili sono quelle che coprono un tema molto specifico, interessante e ben filmato. Qui c’è un esempio molto efficace:
www.alienvideo.net
b) Non è una buona idea iniziare da subito a filmare direttamente video se non hai esperienza in questo campo. Una strada più semplice per un’attività di video publishing efficace e possibilmente di profitto è quella di selezionare e montare contenuti video prodotti da altri. C’è una tale mole di contenuto video già pubblicato, che apparentemente la semplice capacità di selezionare e scegliere ciò che c’è di buono sarà già efficace.
c) Offrire contenuti di qualità gratuitamente è e sarà la strada che darà maggiori risultati agli editori indipendenti online. L’offerta di contenuto gratuito, in forma di testo o video fornisce un’opportunità unica per un dialogo aperto, per una conversazione con quelle persone che si interessano agli stessi temi che hai deciso di coprire. Il contenuto gratuito può essere paragonato alla costruzione di una splendida fontana d’acqua in un parco. Se sei un uomo d’affari acuto non chiederai soldi alle persone che desiderano bere l’acqua di questa fontana, ma sfrutterai l’attrazione magnetica che questa fontana avrà sui passanti aprendo un’edicola o un chiosco che vende pizze.
La storia ci mostra quante fontane e piazze abbiano giocato un ruolo vitale nelle economie dei tempi passati, dove mercati e negozi di tutti i generi fiorivano proprio attorno a queste. Lo stesso accade oggi, proprio sotto ai tuoi occhi quando servizi gratuiti online come Google Search (ricerca gratuita), Pandora (musica gratis), YouTube (video gratis) offrono contenuti gratuiti non per trarre profitti direttamente, ma per permettere a coloro che vogliono promuovere o reclamizzare un messaggio verso la loro specifica tipologia di lettori di farlo in maniera davvero efficace.
Sebbene personalmente mi sembri un fenomeno evidente, molti non l'hanno ancora compreso, specialmente coloro che potrebbero trarne i maggiori profitti.
d) Si, è vero. Le compagnie che offrono servizi online stanno facendo crescere la condivisione dei ricavi guadagnati da coloro che vogliono parlare ai loro lettori / clienti, più che vendere direttamente prodotti o servizi a questi.
e) Non essere pessimista. Usa le idee che ti vengono in mente osservando coloro che sono in competizione con te, per trovare la tua strada editoriale autonoma.
Ma ricorda che per trovare qualcosa di utile avrai bisogno di sperimentare.
"
E ancora non era abbastanza.
L... voleva sapere di più.
Mi ha risposto subito, qualche minuto dopo che avevo inviato la risposta sopra.
"Ciao Robin! Sono sempre io, L....
Vorrei chiederti come posso inserire i video nel mio blog?
Devo aggiungere del codice? Dove lo trovo? E che faccio dopo?"
...e ancora la mia pronta risposta:
"Caro L...., il codice di cui hai bisogno per riutilizzare queste video clip puoi trovarlo direttamente sui siti video dove hai caricato le clip. Mettiamo che tu usi YouTube, Blip.tv o Brightcove per cercare e trovare le video clip che desideri; ognuna di queste piattaforme ti fornisce un box intitolato "embed" o "share". Per esempio Google Video ha un pulsante tipo "Email - Blog Post to MySpace" – clicca lì e seleziona "embed HTML". Su YouTube vicino ad ogni video (quando sei sulla pagina specifica della clip) troverai un piccolo codice intitolato "embed". E’ il codice che ti serve; devi solo copiarlo ed incollarlo nel post del tuo blog o nell’articolo del tuo sito come se fosse puro testo.

Qui è dove devi cliccare in una clip su Google Video per ottenere il codice da incollare nel tuo sito

Cliccando su "Embed HTML" vedrai il codice sopra che può essere con facilità copiato e incollato sul tuo articolo/post
Inoltre...qui puoi trovare i migliori siti di condivisione video sui quali puoi mettere in hosting gratis le tue clip:
Online Video Publishing: Dove Condividere I Tuoi Video Sul Web
"
Dopo quest’ultima risposta ho detto con gentilezza al ragazzo che aveva abbastanza informazioni per iniziare, e infatti non mi ha più scritto. Ma solo per qualche giorno. Il venerdì seguente mi ha scritto chiedendomi:
"Ehi Robin, cose ne pensi, è meglio focalizzarsi su un argomento o essere generalisti? Puoi darmi qualche consiglio? Viaggi? Interviste? Cucina? E che altro?"
"Nicchia, nicchia, nicchia." Ho risposto. "Cerca la migliore fra le tue passioni, non quella "che può funzionare meglio".
"Perfetto!" mi ha risposto: "Ho provato Google Video ma sembra un po’ limitante.... che ne pensi? Ho visto anche Ning e sembra che mi offra maggiori possibilità in termini di layout. Typepad costa un po’, ma ne è degno?
Che ne dici, Robin?"
...Non ho risposto subito....poi l’ho fatto di getto:
"Caro L...., vedo che hai imboccato la strada giusta. Ora puoi cavartela da solo.
Ecco alcune risorse extra ed articoli che ho scritto su questo argomento, che ti consiglio vivamente di leggere se vuoi avventurarti nel video publishing :-)
Divertiti!"
L’articolo è stato scritto originalmente da Robin Good per Master New Media e pubblicato in data 28 marzo 2007 con il titolo: "Online Video Publishing: How Do I Publish My Video Site On The Web?". La versione italiana è stata tradotta da Alessandro Banchelli - per un feedback editoriale scrivi a Robin.Good[at]masternewmedia.org.
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Caro Daniele,
in generale si intende che i video che i pubblicherai su un sito di questo tipo dovranno tutti essere sotto una licenza Creative Commons o distribuiti specificamente per l'uso che tu ne vuoi fare.
Chi pubblica i proprio video su Youtube può scegliere se renderli pubblici e ripubblicabili da altri o no, e quindi, di norma, video non commerciali che trovi sulla maggior parte dei siti di video sharing sono ampiamente riutilizzabili.
Sono anche in crescita i siti dedicati ad aggregare materiale video di qualità per riutilizzo su altri siti, così come fa Brightcove o Newsmarket su fronti diversi.
Nel caso in cui un utente incorpora nel proprio portale un video coperto da copyright, èlui in prima persona a risponderne.
Relativamente alle leggi vigenti in Italia ed alla possibilità che anche un utente possa incorrere in rischi di illegalità, non sono sufficiente esperto in materia per poterti rispondere.
Robin, complimenti per la pazienza e la professionalità :-)
Ma non hai toccato un argomento... quello della legalità.
Come funziona l'aspetto legale ? Tutti i portali video mettono a disposizione i tag per poter pubblicare i video sul proprio blog.
Ma questo è sempre consentito ?
Nel caso in cui un utente incorpora nel proprio portale un video coperto da copyright, chi ne risponde ?
Può essere chiamato in causa anche l'utente ?
Questo lavoro è sotto la licenza Creative Commons License.